LA VICENDA FINCANTIERI

Fincantieri, la Francia nazionalizza Saint-Nazaire ma non chiude la porta all’Italia

di Celestina Dominelli

(Paris)

2' di lettura

La Francia ha deciso di esercitare il diritto di prelazione sui cantieri di Saint-Nazaire, ma si tratta di una misura transitoria in modo da disporre di più tempo per continuare a negoziare «con gli amici italiani». È quanto ha annunciato poco fa il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire. Parigi, dunque, non chiude la porta all’Italia ma sceglie di nazionalizzare temporaneamente i cantieri. Martedì prossimo Le Maire sarà in Italia per incontrare i colleghi dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, al fine di trovare una soluzione e discutere del progetto Stx-Fincantieri. «Il nostro obiettivo è difendere gli interessi strategici della Francia», ha chiarito il ministro francese.

L’aut aut lanciato ieri da Parigi
La Francia conferma così l’intenzione di esercitare il diritto di prelazione sui cantieri di Saint-Nazaire come previsto dai patti parasociali sottoscritti con Stx Offshore & Shipbuildings, la holding coreana finita in procedura fallimentare e alla quale fa capo il 66,7% rilevato formalmente da Fincantieri a valle dell’iter avviato dal tribunale di Seul. Già nei giorni scorsi il ministro francese Le Maire aveva fatto chiaramente intendere che Parigi non avrebbe indietreggiato sulla decisione di ottenere un assetto paritario attorno a Stx France e aveva invitato il governo italiano a formulare una risposta.

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I l no dell’Italia a uno schema paritario su Stx France
E ieri sia il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sia il collega dello Sviluppo Economico, hanno ribadito la posizione dell’esecutivo e le condizioni imprescindibili per chiudere l’operazione con Fincantieri: maggioranza delle azioni e controllo del cda. Due paletti giudicati irricevibili da Parigi che , fin dall’insediamento del nuovo titolare dell’Eliseo, Emmanuel Macron, ha messo in discussione gli accordi sottoscritti sotto la presidenza Hollande. E oggi, con l’annuncio della nazionalizzazione, ha ribaltato completamente quel compromesso.

Le Maire: vogliamo costruire un bel progetto industriale europeo
Nello spiegare la scelta della Francia di procedere con l’esercizio della prelazione Le Maire ha chiarito che «non c'è nessun sospetto sui nostri amici italiani» per poi sottolineare «la volontà di costruire un bel progetto industriale europeo» «con l'Italia» e con «l'industria Fincantieri». Le Maire ha poi aggiunto che «ci sono delle sfide in termini di impiego», specificando che i cantieri di Saint Nazaire hanno «prospettive di lavoro per i prossimi 11 anni» e per questo la Francia vuole avere «tutte le garanzie» affinché le competenze di Stx «non partano un giorno verso un'altra potenza mondiale economica». L'obiettivo, ha chiarito ancora Le Maire, resta un «grande progetto industriale europeo» nel settore navale «con l'Italia. Sono in contatto quotidiano con Padoan e Calenda, sono amici, poi ognuno difende legittimamente gli interessi del proprio Paese. Loro vogliono un controllo più stretto, noi pensiamo che 50-50 ci sembrava un buon accordo. Questo fa parte dei negoziati, fa parte della vita», ha chiarito.

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