ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIndustria

Fincantieri tra le peggiori dopo conti sotto stime e taglio guidance

Oltre alle perdite più ampie del previsto, la preoccupazione rimane sulla sostenibilità della struttura finanziaria, sottolineano gli analisti. Inoltre, è probabile che torni la preoccupazione sulla potenziale necessità di un aumento di capitale

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Fincantieri è tra le peggiori a Piazza Affari, con un ribasso vistoso, dopo essere stata fermata in asta di volatilità quando cedeva il 13% (in rialzo il FTSE MIB e l'All Share), dopo i conti molto peggiori delle aspettative, come hanno fatto notare gli analisti, e il taglio delle guidance 2022. Oltre alle perdite più ampie del previsto, «la preoccupazione rimane sulla sostenibilità della struttura finanziaria», sottolineano gli analisti di Equita. Sulla stessa linea anche gli esperti di Mediobanca Securities, secondo cui «il dato largamente sotto le stime sull'Ebitda è deludente ed è probabile che torni ad alimentare la preoccupazione degli investitori sulla potenziale necessità di un aumento di capitale, visto l'alto livello di debito della società». Tuttavia, dicono, «è benvenuta la revisione strategica avviata dal nuovo management e il fatto che la società si rifocalizzi sul core business».

A sostenere il titolo non bastano dunque «i primi segnali di ripresa degli ordinativi cruise», +2% a 998 milioni di euro, segnalati dalla società. Al 30 giugno il gruppo ha riportato ricavi in crescita del 16% a 3,51 miliardi, contro attese per 3,53 miliardi, e un risultato netto negativo per 234 milioni, mentre le stime erano per una perdita di 33 milioni (contro un dato positivo per 7 milioni nello stesso periodo del 2021). Fincantieri ha fatto notare che «la perdita risente degli esiti di una review strategica delle commesse nel settore delle infrastrutture, della valutazione degli effetti dei maggiori prezzi delle materie prime sui costi a vita intera delle commesse nel settore shipbuilding, della svalutazione di alcuni attivi finanziari, oltre che della svalutazione dell’avviamento della controllata norvegese Vard e della controllata americana Fincantieri Marine Group».

Loading...

Inoltre, l'Ebitda si è attestato a 90 milioni euro (da 219 milioni), l'Ebitda margin al 2,6% (da 7,2%) e il risultato di periodo adjusted negativo ammonta a 94 milioni (era positivo per 49 milioni). La posizione finanziaria netta è negativa per 3,296 miliardi (2,238 miliardi al 31 dicembre 2021), contro i 2,656 miliardi attesi dagli analisti. «I risultati del secondo trimestre seguono il rinnovamento del management. La variazione della guidance sulla posizione finanziaria netta è pesante: anche ipotizzando che la Pfn (negativa per circa 3,3 miliardi di euro a fine giugno) migliori a circa 3 miliardi a fine 2022, la nuova guidance implicherebbe un peggioramento di circa 0,6 miliardi di euro rispetto a quella vecchia», sottolineano gli esperti di Banca Akros, secondo cui «il mercato si chiederà se Fincantieri non abbia bisogno di un aumento di capitale».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti