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Fincantieri: governo francese concede un mese in più per intesa su Stx

Proroga accettata dagli italiani. La vendita dei cantieri navali bretoni Chantiers de l'Atlantique (ex Stx) al gruppo italiano Fincantieri, bloccata da molti mesi, stava per decadere.

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(Luca Ghiglione / AGF)

2' di lettura

Ad un giorno dalla scadenza arriva la proroga per raggiungere l’accordo tra Fincantieri e il gruppo francese Chantiers de l’Atlantique (ex Stx). Il governo di Parigi, che è all'83% nel capitale, ha concesso un mese in più per chiudere il dossier tra le due società, annunciato nel 2017 e ormai bloccato da mesi. Proroga accettata dalla controparte italiana.

Il contratto di vendita, dopo l'ultima proroga di due mesi concordata dal gruppo italiano con lo Stato francese, prevedeva che l'operazione venisse finalizzata entro il 31 dicembre. «Il governo francese propone a Fincantieri la proroga del contratto di compravendita per un ulteriore periodo di un mese», riporta una nota del ministero dell'Economia transalpino.

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La nuova estensione mira a consentire a Bruxelles di finalizzare la sua procedura, ferma da marzo alla Dg Concorrenza, perché Fincantieri non avrebbe ancora risposto alle richieste di informazioni dell'antitrust europeo, né sembrerebbe intenzionata a ritirare la notifica e quindi rinunciare all'acquisizione del gruppo bretone. Proprio oggi il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aveva anticipato: «Stiamo interloquendo con (il ministro dell’economia) Le Maire e scriveremo tra oggi e domani una lettera a (i commissari europei a concorrenza e mercato interno) Vestager e Breton».

La Commissione europea, secondo quanto riporta Afp, lamentava di non aver ricevuto dalle parti le informazioni richieste nell'ambito della sua indagine approfondita sull'impatto della vendita sulla concorrenza nel settore della cantieristica navale. La questione va a toccare anche l’eterna indecisione di Bruxelles, tra la scelta di permettere la nascita di campioni europei in grado di competere su scala globale, e la vecchia impostazione, ovvero mettere un freno alle fusioni nell’Unione per non creare situazioni di monopolio. Un precedente illustre è il caso Alstom-Siemens.

«Come industria abbiamo fornito tutti i chiarimenti che ci sono stati richiesti da Bruxelles, il dossier quindi si conferma di natura politica. Parigi ci ha chiesto di prorogare di un mese il termine per la finalizzazione dell'accordo e noi acconsentiremo», ha commentato un portavoce di Fincantieri sull'offerta giunta dal Governo transalpino. «Ora Bruxelles dovrà rispondere ai due Stati», ha aggiunto il portavoce riferendosi alla lettera congiunta italo-francese alla Commissione Ue annunciata dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Il portavoce di Fincantieri interpellato ieri da Radiocor dopo che era stato reso noto il sempre più possibile stop alle nozze, aveva aggiunto: «Allo stesso tempo ci preme sottolineare che la collaborazione con i partner francesi in campo militare sta procedendo, a gennaio 2020 è diventata operativa la joint venture con Naval e sta operando su vari fronti e prenderà sempre più corpo nel progetto di difesa comune europea verso cui potrà dare un contributo importante».

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