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Fincantieri: varata a Palermo l’unità anfibia per il Qatar

La nave fa parte di un contratto del valore di quasi quattro miliardi firmato nel 2016 che prevedeva la fornitura di sette navi di superficie

di Nino Amadore

Il varo della nave Al Fulk costruita da Fincantieri

5' di lettura

Si chiama Al Fulk, è una unità anfibia Lpd che sta per Landing Platform Dock che garantisce collegamenti terra-aria-marini estremamente efficienti, ed è stata varata a Palermo nello stabilimento di Fincantieri che l’ha costruita per la Marina del Qatar.  La nave fa parte di un contratto, firmato nel 2016, del valore di quasi quattro miliardi che prevedeva la fornitura di sette navi di superficie, di cui quattro corvette della lunghezza di oltre 100 metri, una nave anfibia (LPD - Landing Platform Dock) e due pattugliatori (OPV - Offshore Patrol Vessel). Un contratto che prevedeva anche i servizi di supporto in Qatar per ulteriori 15 anni dopo la consegna delle unità.

Crosetto: «Palermo cantiere strategico: vocazione per i traghetti»

Al varo hanno partecipato il vice primo ministro e ministro della Difesa del Qatar, H.E. Khalid bin Mohamed Al Attiyah, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto il quale ha sottolineato le grandi potenzialità dello stabilimento palermitano di Fincantieri: «È un momento importante perché dal 2009 una nave completa non usciva da quello che è oggi il più grande stabilimento che ci sia in Italia per la costruzione delle navi. Un momento importante per Palermo, quindi, per Fincantieri. Ci auguriamo sia la prima di una lunga serie di navi, e non di pezzi di navi, che escano da questo cantiere, che è quello che ha più possibilità logistiche in Italia ed è probabilmente il cantiere che ha la migliore manodopera e la più grande quantità di specializzati nella lavorazione dell’acciaio in Italia – ha detto il ministro –. Questa è l’ultima di questa serie ma ci saranno navi in futuro che possono essere costruite a Palermo – ha detto il ministro –. Qua c’è una vocazione fortissima sui traghetti. Per cui le prospettive per questo cantiere possono essere ottime in futuro».

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La nave ha una lunghezza di circa 143 metri, una larghezza di 21,5 e potrà ospitare a bordo circa 550 persone. È dotata di due rampe carrabili e di un bacino interno allagabile in grado di ospitare un mezzo da sbarco Lcm (Landing Craft Mechanized) pronto all'uso che può anche essere disposto sul ponte del garage e può essere dispiegato utilizzando un sistema di gru. Il ponte di volo è inoltre dimensionato per ospitare l'elicottero NH90.

Folgiero (Ad Fincantieri): «Programma Qatar è vasto»

«Il programma del Qatar è un programma vasto e prevede altre unità navali che devono essere consegnate – dice Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri –.. Ma la sfida più importante del programma Qatar è che poi, insieme a tutto il sistema italiano in Qatar, metteremo poi in esercizio e assisteremo tutta la fase di manutenzione nel ciclo di vita della nave: questo è molto importante perché non bisogna solo costruirle le navi ma ci siamo accompagnarle bisogna creare anche una collaborazione che non finisce con la costruzione ma continua. La parte più bella di questo progetto è il dopo costruzione che durerà alcuni anni e che sarà un altro momento di collaborazione forte con quel paese». Per quanto riguarda Palermo Folgiero spiega: «La grande opportunità di Palermo è anche una rinascita del settore dei traghetti che è un settore in cui Fincantieri ha radici profondissime e che oggi ci sarà l’opportunità di rilanciare sia perché bisogna rinnovare le flotte sia perché bisogna fare refitting di queste flotte in ottica di transizione energetica. Voi sapete ci sono anche dei fondi destinati in questo senso e Fincantieri vuole essere protagonista in questo chiamiamolo rinascimento dei traghetti e Palermo è, diciamo,
il miglior cantiere possibile sia dal punto di vista delle referenze sia dal punto di vista del cantiere stesso. Vi sono sia le capacità tecniche del cantiere sia la competenza delle maestranze per essere protagonista in questo rinascimento dei traghetti»

Schifani: «La Regione darà importanti commesse»

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Staff major general (Sea) Abdullah Hassan Al-Sulaiti, Commander of the Qatar Emiri Naval Forces, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, Segretario generale Difesa e direzione nazionale armamenti, Khalid bin Yousef Al-Sada, ambasciatore del Qatar a Roma, Paolo Toschi, ambasciatore d’Italia a Doha, Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, Roberto Lagalla, sindaco di Palermo. «Oggi festeggiamo il lavoro del nostro cantiere navale, un cantiere di eccellenza straordinaria, degli uomini e delle donne che lavorano in maniera professionale – è stato il commento del presidente della Regione siciliana Renato Schifani –. Sono qui perché noi crediamo nell’industria e nello sviluppo di questa nostra terra. Anche la Regione darà lavoro ai cantieri con importanti commesse. Oggi celebriamo questo, ma noi continuiamo a lavorare nell’interesse della Sicilia. Sono veramente orgoglioso di essere qui a testimoniare la presenza della Regione e l’orgoglio dei siciliani».

Autorità portuale: «Pubblicati bandi da 150 milioni per la ricostruzione del bacino»

Il presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti aggiunge: «Siamo felici del lavoro svolto in questi anni per supportare Fincantieri a costruire questo importante risultato. E siamo altrettanto soddisfatti per essere finalmente arrivati alla pubblicazione di due bandi di gara - circa 150 milioni - per la ricostruzione del bacino da 150 mila tonnellate che, come ha sottolineato l'ad Pierroberto Folgiero, consentirà a Fincantieri di consolidare la sua mission costruttiva a Palermo».

I sindacati: «Assicurare continuità produttiva al Cantiere»

Dai sindacati un appello a Fincantieri: «Chiediamo a Fincantieri di assicurare una continuità produttiva puntando sulla mission delle costruzioni di navi intere, accanto alle assegnazioni di commesse per le riparazioni e le trasformazioni navali –. dicono il segretario generale Fiom Cgil Palermo Francesco Foti assieme alle Rsu di Fincantieri Serafino Biondo e Giancarlo Macchiarella –. I lavoratori di Fincantieri sono stati puntuali e hanno dimostrato tutta la loro competenza e affidabilità. Chiediamo a Fincantieri di poter proseguire con le costruzioni navali a partire dalla realizzazione del traghetto per le isole minori che Fincantieri si è aggiudicata con il bando della Regione - aggiungono - La nave militare, insomma, non resti un’eccezione. Inoltre, stando alle ultime dichiarazioni fatte dall’Autorità di sistema portuale, tra 60 giorni saranno aggiudicati i lavori per il bacino da 150 mila tonnellate, infrastruttura propedeutica al rilancio dello stabilimento palermitano. È fondamentale che la continuità di navi intere da costruire venga garantita, a salvaguardia dello sviluppo del Cantiere navale di Palermo e per il mantenimento e la crescita dei livelli occupazionali».

«E' una giornata importante per Fincantieri Palermo – spiega Antonio Nobile segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani –, le maestranze hanno dimostrato di avere tutte le competenze per realizzare una nave completa ed è un valore aggiunto il fatto che sia un nave militare che per sua natura ha delle specifiche spinte in termini di costruzione. Una dimostrazione dell’eccellenza del made in Italy realizzata a Palermo che dobbiamo spingere e supportare». Per Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani «è un’altra conferma della grande professionalità degli operai del sito palermitano di Fincantieri e ci auguriamo che sia solo una delle commesse internazionali che giungono nel nostro territorio affinché si possano mantenere e far crescere i livelli occupazionali. Puntare sul rilancio dei cantieri navali vuol dire spingere lo sviluppo del territorio, che passa proprio attraverso la valorizzazione delle principali realtà del tessuto economico produttivo come è appunto il cantiere navale di Palermo».

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