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UniCredit cede in tempi record il 17% di Fineco e incassa un miliardo

di Luca Davi e Carlo Festa

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2' di lettura

UniCredit chiude in tempi rapidi la cessione del 17% di Finecobank e incassa un miliardo. Come anticipato su Il Sole 24 Ore oggi in edicola, la banca guidata da Jean Pierre Mustier ha messo sul mercato una quota del capitale della propria banca multicanale tramite vendita accelerata. La banca, a mercati chiusi, ha comunicato di aver messo sul mercato un quantitativo pari a circa il 17% per cento del capitale sociale. In serata, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, ha chiuso l’operazione con un incasso di un miliardo e una plusvalenza superiore ai 500 milioni.

Nel dettaglio, l’offerta, si legge in una nota, è stata realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali.

A seguito della chiusura dell'offerta, UniCredit detiene una partecipazione di minoranza che sarà classificata come partecipazione finanziaria, ma che è destinata poi ad essere progressivamente ceduta, come anticipato dalla banca questa mattina in un comunicato. In Borsa Finecobank ha ceduto il 7,4% a 10,25 euro e Unicredit il 3,2% a 11,4 euro

Martedì mattina, intanto, i cda delle due banche hanno reso noto che il cda di UniCredit e di FinecoBank di aver « approvato una serie di azioni e procedure» che pongono le basi per la piena indipendenza di FinecoBank e che consentono a «UniCredit di cogliere qualsiasi opportunità di mercato, anche nel breve termine, in relazione alla sua quota». Nello specifico, l'accordo prevede la concessione da parte di UniCredit di una garanzia finanziaria a favore di Fineco al fine di neutralizzare l'esposizione al rischio di credito della controllata fino alla scadenza naturale delle obbligazioni di UniCredit nel 2024.

Alla data di martedì, Fineco deteneva circa 8,3 miliardi di euro di obbligazioni UniCredit. Dal punto di vista del capitale regolamentare, l'attuale esposizione di Fineco nei confronti di UniCredit è pari a zero, essendo parte dello stesso gruppo. Le garanzie sono concesse al fine di mantenere sostanzialmente
inalterata l'attuale esposizione regolamentare in caso di potenziale uscita futura di UniCredit da Fineco.

UniCredit e Fineco mantengono inoltre in vigore l'attuale contratto di licenza del marchio. L'intesa include anche l'opzione per Fineco di acquistare il marchio in futuro, sulla base di una serie di finestre di esercizio dell'opzione di
acquisto stabilite fino al 2032. Il Consiglio di UniCredit si è inoltre impegnato, in caso di eventuale futura uscita di Fineco dal gruppo, a rinunciare a qualsiasi diritto amministrativo - relativo all'eventuale quota residua detenuta in Fineco - a nominare o revocare il board. Tutta l'operazione non prevede impatti significativi sulla redditività né sui coefficienti di adeguatezza patrimoniale di
Fineco.

Tornando alla ratio dell’operazione da parte di UniCredit, val la pena ricordare che oggi il titolo Fineco quota oltre 11 euro, più del doppio del valore a cui piazza Gae Aulen ti aveva ceduto altre due quote nell’estate 2016, si profila una elevata plusvalenza, stimata in oltre 500 milioni di euro. Fineco, intanto, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto pari a 62,6 milioni (+6,1% anno su anno, -4,6% su quarto trimestre 2018 chiuso 65,6 milioni). I ricavi ammontano a 158,2 milioni (in crescita dell'1,8%) trainati dall'area Investing (+15,2% anno su anno). La raccolta è stata pari a 1.711 milioni (+3% anno su anno).

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