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Finint, quel divorzio tra Marchi e De Vido dopo quasi 40 anni

di Katy Mandurino

2' di lettura

Trentasette anni insieme non sono pochi, ed è per questo che il divorzio tra Enrico Marchi e Andrea De Vido fa scalpore come quello di alcuni vip del jet set. Perché il fossato che si è venuto a creare tra i due è tanto grande quanto è stato solido il sodalizio in passato; perché coinvolge una realtà, la Finint – che controlla Save, ovvero l'aeroporto di Venezia -, che è una roccaforte del sistema finanziario veneto; perché la separazione si è rivelata difficile e complicata come solo nei casi internazionali. Andrea de Vido ha personali problemi di liquidità.

Problemi piuttosto grossi, causati da operazioni spericolate e azzardate che l'hanno indebitato con le banche (tra cui Veneto Banca) per circa 100 milioni di euro. Andrea De Vido è (oramai stato) socio di Finint al 50%, quindi la sua uscita non poteva non provocare uno sconquasso, per una società che vale 250 milioni.

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L'avventura insieme dei due amici cominciò nel 1980 in un bar di Milano, dove Marchi e De Vido decisero di creare un gruppo a Nordest che potesse competere con i grandi soggetti finanziari internazionali. Andrea De Vido è stato il socio creativo; Enrico Marchi predilige i passi calcolati: il primo ha sempre amato lanciarsi in operazioni finanziarie coraggiose, il secondo ha sempre avuto i piedi ben piantati sul terreno. Insieme sono stati fautori di una crescita della Finint esponenziale – hanno, ad esempio, inventato lo strumento della cartolarizzazione nel 1991 – che ha portato ad una realtà da più di 700 dipendenti; ma privatamente hanno fatto scelte diverse, il secondo ha sempre coltivato la passione per investimenti azzardati o a rischio, come le obbligazioni di Banca Etruria, la cui risoluzione, nel 2015, ha reso carta straccia i suoi investimenti.

Ora De Vido verrà liquidato da Marchi con 120 milioni di euro, 100 liquidi e 20 in asset. Per Marchi si tratterà di ricominciare, con meno incertezze e basi più solide. Per De Vido un futuro ancora da scrivere, che si delineerà dopo aver risolto i debiti, ma che sarà sicuramente più tranquillo rispetto agli ultimi anni.

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