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Fininvest: utile a 220 milioni, cedola da 84 mln per famiglia Berlusconi. Nel Cda entrano Galliani e Ghedini

Fininvest ha registrato nell'esercizio 2019 un utile consolidato di 220,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 203 milioni di euro di un anno fa

di Andrea Fontana

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Fininvest ha registrato nell'esercizio 2019 un utile consolidato di 220,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 203 milioni di euro di un anno fa


2' di lettura

L'assemblea degli azionisti di Fininvest, secondo quanto si apprende, ha deliberato di distribuire ai soci l'intero utile 2019 della capogruppo pari a un ammontare complessivo di 84,2 milioni di euro. Nel 2018 il risultato netto civilistico della capogruppo Fininvest spa si era attestato a 57,8 milioni. Lo scorso anno la holding aveva distribuito circa 92 milioni di euro di monte dividendi, cifra composta dal risultato netto e da riserve. L'azionariato di Fininvest vede le holding personali di Silvio Berlusconi detenere il 63% circa del capitale, i primi due figli (Marina e Pier Silvio) con oltre il 7% ciascuno, mentre la società comune di Barbara, Eleonora e Luigi ha poco più del 21 per cento.

L’utile sale a 220 milioni

Fininvest ha registrato nell'esercizio 2019 un utile consolidato di 220,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 203 milioni di euro di un anno fa. È quanto si legge in una nota della holding della famiglia Berlusconi dove si precisa che, al netto delle voci straordinarie, il risultato netto di gruppo è di 213 milioni di euro a fronte dei 117 milioni dell'anno precedente. A fronte di una contrazione (-12,3%) dei ricavi di gruppo a 3,886 miliardi, dovuti alla flessione dei ricavi pubblicitari Mediaset, il margine operativo lordo è sceso a 967,8 milioni (da 1,15 miliardi) mentre il risultato operativo è quasi triplicato rispetto al 2018 attestandosi a 338 milioni. Gli investimenti strategici effettuatti, in particolare da Mediaset in Prosiebensat, hanno determinato un peggioramento della posizione finanziaria netta: l'indebitamento a fine 2019 è di 1,3 miliardi da 878,8 milioni di fine 2018.

«I risultati 2020 del gruppo saranno inevitabilmente condizionati dalla crisi generata dalla pandemia da Covid-19, crisi di cui ad oggi non è possibile stimare con precisione l'evoluzione – riporta la nota - Tuttavia, la solidità strategica, economica e patrimoniale evidenziata ha permesso a tutte le aziende del Gruppo di attivarsi efficacemente per affrontare l'emergenza e per mitigarne al massimo gli effetti negativi sui rispettivi business».

Gli avvicendamenti nel Cda

Entrano Galliani e Ghedini, escono Cannatelli, Ermolli e Poli. Sono queste le novità del consiglio di amministrazione di Fininvest avvenuto con il rinnovo deliberato dall'assemblea degli azionisti. Confermati gli amministratori Marina Berlusconi (Presidente), Danilo Pellegrino (Amministratore Delegato), Barbara Berlusconi, Luigi Berlusconi, Pier
Silvio Berlusconi e Salvatore Sciascia. Assieme a loro, l'assemblea ha nominato nel consiglio di amministrazione due storici collaboratori della famiglia Berlusconi, Adriano Galliani e Niccolò Ghedini. «L'assemblea - riporta la nota -ha ringraziato per l'importante contributo fornito in questi anni i consiglieri uscenti Pasquale Cannatelli, Bruno Ermolli e Roberto Poli».

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