dopo la liquidazione di air Italy

Finisce nell’isola l’era dell’Aga Kahn che sognò la compagnia di bandiera

Imprenditore illuminato fondò l'Alisarda nel 63 per lanciare la Costa Smeralda

di Davide Madeddu


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Il principe Karim Aga Kahan con la moglie nel 2001 all'inaugurazione della nuova sede dello Yacht Club Italiano a Porto Cervo in provincia di Sassari

2' di lettura

Il sogno della compagnia aerea sarda è finito. La liquidazione di Air Italy chiude un’era. Un lungo periodo che negli ultimi anni però aveva fatto registrare cambiamenti. L’ulteriore evoluzione che si registra in quella Costa Smeralda fondata negli anni 60 da Karim Aga Khan, principe degli ismailiti nazariti. Il principe ma anche “il gentiluomo”, come lo definisce oggi Gianpiero Scanu, sindaco negli anni 90, che ha aperto una porta e dato una chance importante al nord est dell’isola. «È stato sicuramente l’uomo che ha favorito la nascita della Costa Smeralda come luogo di interesse internazionale. Se non ci fosse stata non avremmo avuto un vettore così munifico».

Fondatore di uno stile in una fetta di Sardegna che ha fatto il cosiddetto “salto di qualità” nell’ambito del turismo stellato. E anche nelle costruzioni ricettive, molto attente al paesaggio e all’ambiente circostante. Alberghi di lusso, edifici costruiti con cura dei particolari e materiali rigorosamente locali. «Non un investitore disposto a spalmare cemento in lungo e largo, ma imprenditore illuminato e precursore di una nuova pedagogia ambientale».

Nel 1993 il sindaco Scanu riuscì a fargli cambiare idea su un mega progetto. «Inizialmente era prevista un’imponente lottizzazione in un’area prospiciente il mare. Si riuscì a farla spostare verso l’area montana, e allo stesso tempo, ridurre le volumetrie da 2 milioni di metri cubi a 500 mila». Oltre alle costruzioni arricchite da legno e granito gallurese e lo yachting club c’è poi la sfida di una compagnia aerea. L’Alisarda. Il sogno di un vettore, nato nel 1963 per far crescere la Costa Smeralda e che per anni collega anche Cagliari con Olbia. Mobilità interna e non solo, giacché gli aerei di Alisarda viaggiano verso Milano, Roma, Torino, Nizza Genova e Bologna. Eppoi l’altra sfida che vede ancora oggi Alisarda esercitare un ruolo importante. L’aeroporto di Olbia. Scalo internazionale che diventa punto di riferimento per il “popolo” che frequenta la Costa Smeralda. Poi l’evoluzione. Alisarda che diventa Merdiana e Meridiana Fly e poi Air Italy. Nel frattempo però l’interesse del principe sembra calare. E in Costa Smeralda ci sono alcune cessioni. Sul fronte aereo l’unione con i qatarioti non sembra funzionare e cominciano a sentirsi le prime voci di dissenso. Perché le nozze tra la compagnia aerea sarda e il gruppo qatariota non sembrano portare i risultati sperati. Ci sono le mobilitazioni e le proteste. Poi la liquidazione.

C’è chi, tra affanni e preoccupazione guarda e spera che possa esserci una nuova occasione. E magari anche un ritorno del principe. «L’imprenditore illuminato che ha aperto la strada alla Gallura che ha fatto il salto». Per il momento però, il sogno è finito.

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