AGRICOLTURA

Finish con Future Food Institute nel Cilento per salvaguardare l’acqua

L’agricoltura è una delle attività più idrovore, con grandi inefficienze: un intervento a Pollica risparmia 32 milioni di metri cubi d’acqua

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L’agricoltura è una delle attività più idrovore, con grandi inefficienze: un intervento a Pollica risparmia 32 milioni di metri cubi d’acqua


2' di lettura

L'agricoltura è una delle principali attività produttive del nostro Paese, ma è un settore che necessita di un continuo sostegno in termini di infrastrutture e a livello di salvaguardia di quelle risorse naturali che ne garantiscono il funzionamento. Tra queste, come evidenziato, un ruolo primario è svolto dall'acqua, fonte preziosa e purtroppo non illimitata. E l’agricoltura è una delle attività che più consuma questa risorsa, spesso in maniera inefficiente.

Secondo quanto evidenziato da un recente studio, realizzato per Finish e Future Food Institute dall'Ente Idrico Campano, nel nostro Paese vengono utilizzati ogni anno ben 15 miliardi di metri cubi d'acqua a scopo agricolo, utili all'irrigazione principalmente in quei territori dove precipitazioni e umidità del suolo non sono sufficienti a garantire il fabbisogno idrico delle colture.

Il Sud e le isole prelevano il 36% dell'acqua disponibile sul territorio italiano, contro il 44% del nord, ma hanno anche il più alto tasso di dispersione idrica del paese dovuto a pesanti carenze delle infrastrutture, che mettono in grande difficoltà la rete produttiva e in particolare quella dei piccoli agricoltori.

Inoltre, secondo quanto evidenziato dall'Istat, nel 2018 una famiglia italiana su dieci (2,7 milioni di famiglie) ha segnalato irregolarità nel servizio di erogazione dell'acqua, con un picco del 65% delle segnalazioni provenienti dal meridione.Questo dato ribadisce nuovamente l'impatto del problema dell'acqua in queste zone del Paese ed evidenzia la gravità della scarsa percezione degli italiani emersa da una ricerca Ipsos per Finish.

Con l'obiettivo di far fronte a parte di queste difficoltà, Finish e Future Food Institute hanno avviato una collaborazione mirata alla sensibilizzazione dei cittadini sulla salvaguardia delle risorse idrichhe. In particolare hanno avviato una serie di azioni concrete nel Cilento, un’area della campania dove il rischio siccità nelle stagioni più calde è molto alto. In particolare, attraverso specifici interventi sulle infrastrutture, verranno riattivati i canali della fonte d'irrigazione secondaria di Cannicchio, una frazione del comune di Pollica, permettendo così di tornare a disporre di ingenti quantità d'acqua, di cui 32 milioni di litri per usi agricoli e potabili.

Questi interventi, inoltre, garantiranno la tutela di alcuni tra i prodotti più iconici della tradizione culinaria italiana, permettendo così agli agricoltori la possibilità di continuare a coltivare prodotti come il pomodorino giallo del Cilento, l'oliva di Salella ammaccata, i ceci di Cicerale e alcune varietà molto antiche di grano come il Saragolla e il Carosella.

L'intervento sarà suddiviso in tre momenti: in una prima fase si procederà al ripristino del punto di raccolta delle acque, per evitare che avvengano infiltrazioni e dispersioni nel terreno; nella seconda si provvederà alla realizzazione dell'impianto che permetterà di immagazzinare l'acqua dalla fonte; nella terza e ultima fase si procederà alla creazione di una rete idraulica che permetterà una distribuzione ottimale dell'acqua accumulata ad uso sia agricolo che domestico.

Il progetto di Finish è nato all'interno di una visione globale di Reckitt Benckiser, leader mondiale nella produzione di beni di largo consumo nei settori della salute, igiene e pulizia della casa, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, al fine di ridurre il proprio impatto ambientale e creare un mondo più pulito.

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