Progetti

Finmark, da distributore ad azienda creativa grazie ai giovani manager

La seconda generazione della famiglia Catalani pronta a far evolvere l’impresa di famiglia grazie al lancio di marchi perfetti per i Millennials, ma non solo

di Chiara Beghelli

La famiglia Catalani: da sinistra, Andrea, Caterina, Leonardo, Carolina e Serafina

2' di lettura

«The Great Resignation», le grandi dimissioni, è un termine che ha segnato il mondo del lavoro globale nel 2021: coniato da Anthony Klotz, professore di management alla Texas A&M University, indica il fenomeno globale dei giovani professionisti che durante la pandemia hanno deciso di lasciare o cambiare il loro lavoro, anche se avviato verso brillanti carriere. Spesso, per dare un senso più profondo alla propria attività, per essere coerenti con la propria storia e la propria individualità: è accaduto anche da Finmark, azienda romana nata nel 1998 e specializzata nella distribuzione di profumi e cosmesi di nicchia.

Orens è uno dei marchi entrati di recente nel portfolio di Finmark

I due fondatori Andrea Catalani, nato in una famiglia impegnata nel settore tramite la gestione del reparto profumeria della Farmacia Vaticana, e sua moglie Serafina, esperta di industria beauty, negli ultimi due anni hanno visto tornare a casa dall’estero i loro tre figli, brillanti Millennials che hanno deciso di lasciare promettenti prospettive di carriera per prendersi cura del business, e della visione, dell’azienda di famiglia.

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«Per me è stato naturale, desideravo tornare a far parte di questo progetto», spiega Carolina Catalani, 25 anni. Il lockdown passato a casa, il contatto con lo stile imprenditoriale di famiglia, l’hanno convinta a lasciare la sede di Ginevra di una nota multinazionale nel campo dei beni di largo consumo e occuparsi di strategia per Finmark. Con lei il fratello Leonardo, 27 anni, Business Development Director, mentre la più giovane, Caterina, 24 anni, ha assunto il ruolo di Product Director ed è appena partita per la Francia per frequentare uno dei più importanti master di profumeria al mondo.

È con i loro occhi che Finmark sta guardando al futuro, dopo aver chiuso nel 2021 il miglior fatturato di sempre, anche grazie a un servizio di cura del cliente apprezzato per la sua ricchezza e velocità: dopo aver portato in Italia marchi oggi celebri nella profumeria e nella cosmesi d’alta gamma, come Amouage ed Erno Laszlo, parte di un catalogo di 27 brand distribuiti in 300 punti vendita in tutta la Penisola, con il contributo della nuova generazione l’azienda punta ora a diventare una factory, capace di produrre contenuti creativi, come campagne visual e social, per i nuovi marchi che la famiglia Catalani seleziona e promuove.

Il visual di Fugazzi, creato da Finmark

Fra i più recenti c’è Fugazzi, brand di profumi olandese, una scommessa vinta dai giovani Catalani: «Abbiamo pensato alle esigenze di ragazzi e ragazze della nostra età, che amano cambiare profumo seguendo i diversi aspetti della loro identità», spiegano. Inclusività, ageless e genderless sono i valori contemporanei che stanno animando la crescita di Finmark, nella quale è appena entrata anche Antonella Rossi proprio nel ruolo di Chief Growth Officer, portando la sua lunga esperienza internazionale. Fra le prossime sfide di questa azienda-hub di creatività c’è la collaborazione con giovani talenti di diversi campi, come la moda, per sperimentare nuove forme di comunicazione.

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