Contrasto al sommerso

Finte residenze all’estero e case fantasma: dal Comune di Milano riparte la caccia ai grandi evasori

Rinnovato il protocollo con agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. Si punta a recuperare nuove risorse per i servizi alla collettività

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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3' di lettura

Rafforzare il contrasto alla grande evasione e all’elusione. Parte da questa premessa la nuova convenzione sottoscritta da Comune di Milano, agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. Il protocollo d’intesa firmato dal sindaco Giuseppe Sala, dal direttore Ernesto Maria Ruffini e dal comandante regionale della Lombardia, il generale Stefano Screpanti, avrà durata triennale e riconosce a Palazzo Marino un ruolo centrale nel controllo sull’indebita percezione di benefici e agevolazioni sociali o fiscali a livello locale. Le Entrate avranno il compito di valutare e verificare le segnalazioni del Comune, garantendo il supporto necessario per lo sviluppo di una metodologia per inviduare i finti residenti all’estero. Mentre la Guardia di Finanza, sulla base delle informazioni richieste dal Comune, si concentrerà su attività ispettive tipiche della polizia economico-finanziaria che richiedono approfondimenti più articolati.

Contrasto ai grandi evasori

Non solo contrasto a chi usufruisce di bonus o prestazioni agevolate, come ad esempio le mense scolastiche. La nuova convenzione, come spiega un comunicato congiunto dei tre firmatari, «punta anche a un concreto riscontro per le entrate di Palazzo Marino». Da qui la scelta di puntare sui grandi evasori, rilanciando il coordinamento tra le varie forze in campo. Del resto solo le ultime quattro segnalazioni di presunta evasione inviate dal Comune di Milano all’amministrazione finanziaria alla fine del 2021 valgono oltre 2 milioni di euro.

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Sala: azione seria contro chi sottrae risorse alla collettività

Per il sindaco di Milano non bisogna abbassare la guardia nella lotta all’evasione: «Questo periodo di difficoltà e incertezze ci richiama alla solidarietà sociale e quindi alla serietà nei confronti di chi, anche attraverso la residenza fittizia all'estero, agisce con l'unico scopo di sottrarre risorse alla collettività».

L’assessore al Bilancio, Emanuel Conte, ricorda che il Comune di Milano «ha investito molto sugli strumenti per la lotta all'evasione: in via Cenisio abbiamo un polo modello per la qualità e la quantità dei servizi offerti, anche attraverso i dati catastali riusciamo a ricostruire importanti posizioni debitorie. Non si tratta solo di garantire la legalità e di recuperare gettito: questa battaglia, soprattutto sui grandi evasori, ci permette una maggiore equità nell'erogare i servizi, riconoscendo le agevolazioni a chi ne ha davvero diritto, e gli ingenti importi introitati grazie alle segnalazioni all'agenzia delle Entrate possono essere destinati a servizi per la collettività».

Ruffini: recupero finalizzato a migliorare i servizi

Il direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini sottolinea che contrastare evasione ed elusione è « un primario interesse anche delle amministrazioni locali, come dimostra la particolare sensibilità manifestata dal Comune di Milano con la sottoscrizione di questo protocollo. Sono loro, infatti, i destinatari delle somme individuate dall'agenzia delle Entrate e dalla Guardia Finanza grazie alle segnalazioni qualificate trasmesse. Le somme torneranno così a disposizione dei cittadini milanesi e potranno essere impiegate per fornire servizi ancora migliori».

Screpanti: necessaria un’azione combinata

Il generale Stefano Screpanti ricorda come l’evasione fiscale sia un fenomeno estremamente complesso. Per questo, a suo avviso, «è necessaria un'azione combinata e complementare di tutte le Istituzioni interessate che, ognuna con il proprio ruolo e le proprie responsabilità, cooperino per scambiarsi informazioni, orientare al meglio i controlli valorizzando al massimo le risorse disponibili, evitare reiterazioni d'interventi, nell'interesse generale dei cittadini».

Le segnalazioni inviate da Milano

Dal 2017 il Comune di Milano ha inviato all'agenzia delle Entrate 1.478 segnalazioni qualificate, per un importo complessivo erogato all'amministrazione cittadina di 2.759.914 euro.

Per quanto riguarda gli anni precedenti, le segnalazioni inviate hanno permesso al Comune di introitare:

• 935.249 euro nel 2013

• 1.621.780 euro nel 2014

• 2.138.338 euro nel 2015

• 2.353.054 euro nel 2016

Il polo catastale per individuare le case fantasma

Uno strumento centrale per le segnalazioni di Palazzo Marino è la banca dati catastale aggiornata presso il polo catastale di via Cenisio, con attività specifiche avviate nel 2002 d'intesa con l'Agenzia. Da qui provengono le segnalazioni di incoerenza nell'intestazione degli immobili (ad esempio quelli ancora intestati a persone decedute) e quelle dei fabbricati “foto identificati” non dichiarati al catasto.

Nel 2020, con pandemia in atto, il polo catastale ha prodotto 690 istanze di rettifica di errori presenti in banca dati catastale e 25.772 atti di aggiornamento del catasto fabbricati, oltre che 5.676 visure e certificati e 4.125 visure planimetriche. Gli introiti da tributi erariali statali incassati sono stati pari a 2.649.143 euro.


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