convegno assiom Forex

Fintech, il collante tra imprese e risparmio. Più carte meno contante

Sta correndo velocemente il mondo della finanza e dei servizi digitali. E la pandemia ha aiutato la diffusione delle tecnologie in Italia e in Europa: tra febbraio e aprile in pieno lockdown la quota di acquisti online sul totale delle operazioni con carte di credito è salita dal 25% al 40%

di Mara Monti

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Sta correndo velocemente il mondo della finanza e dei servizi digitali. E la pandemia ha aiutato la diffusione delle tecnologie in Italia e in Europa: tra febbraio e aprile in pieno lockdown la quota di acquisti online sul totale delle operazioni con carte di credito è salita dal 25% al 40%


3' di lettura

L’ultima frontiera del Fintech l’ha lanciata Visa: il colosso delle carte di credito ha avviato la sperimentazione per consentire ai suoi clienti in futuro di comprare e vendere utilizzando le criptovalute. Sta correndo velocemente il mondo della finanza e dei servizi digitali. E la pandemia ha aiutato la diffusione delle tecnologie in Italia e in Europa: tra febbraio e aprile in pieno lockdown la quota di acquisti online sul totale delle operazioni con carte di credito è salita dal 25% al 40% sostenuta dai settori alimentare, abbigliamento e commercio al dettaglio a uso personale. A dirlo è il vice direttore generale di Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli, intervenendo al convegno annuale di Assiom Forex, quest’anno in versione virtuale.

Nello stesso periodo, nonostante il calo di fatturato verificatosi per i diversi settori merceologici, la maggior parte delle aziende ha registrato un incremento di nuovi clienti grazie all’integrazione tra canali di vendita tradizionali e online: «Nei negozi fisici - ha aggiunto Perrazzelli - è cresciuta la quota di operazioni con carte contactless, che a maggio 2020 superava il 55 per cento delle spese totali con carta (considerando solo quelle abilitate al contactless) rispetto al 35 per cento di gennaio». Con l’aumento dell’utilizzo delle carte di credito, è calato il ricorso al contante: nel primo semestre 2020 i prelievi da ATM sono diminuiti di oltre il 20% su base annua, rispetto a una riduzione del 4% dei pagamenti su POS, sempre secondo Banca d’Italia. Se l’emergenza ha chiuso i negozi fisici e imposto il distanziamento sociale costringendo all’utilizzo dei pagamenti digitali e delle carte a scapito del contante, è probabile che questo trend rimarrà «anche dopo la fine dell'emergenza sanitaria» e dei lockdown». Per l’Italia si tratta di un passo avanti se, come ha ricordato Perrazzelli, prima della pandemia l'Italia aveva un ritardo strutturale marcato dal momento che «eravamo l’ultimo paese come transazioni pro capite senza contante».

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A questo aspetto si aggiunge l’ingresso sul mercato dei servizi finanziari di nuovi operatori cosiddetti Big Tech che se da un lato può generale rischi sul fronte della protenzione dei dati dall’altro rappresenta una sfida per il sistema bancario: «Le banche e altri intermediari devono raccogliere le sfide della trasformazione digitale facendo leva sui punti di forza e sul patrimonio di fiducia e conoscenza della clientela», ha detto il vice direttore di Banca d’Italia, aggiungendo che «occorre creare le condizioni per investire» nel settore.

Un esempio è il caso di Aquafil che produce filati sintetici e che è riuscita a riconvertirsi producendo attraverso materiale riciclato: «Negli ultimi anni abbiamo investito 200 milioni di euro per riconvertire la nostra produzione - ha raccontato Giulio Bonazzi, presidente e ceo della società quotata in Borsa -. All’inizio non è stato facile fare capire il nostro progetto alle banche. Oggi possiamo dire che con il nostro progetto di produzione sostenibile siamo al 12mo posto al mondo nella produzione di filati sintetici».

«Il Fintech è strategico per lo sviluppo del paese - secondo Marco Giorgino, direttore dell’osservatorio Fintech del Politecnico di Milano -. L’Italia ha importanti punti di forza come per la presenza delle Pmi e il risparmio delle famiglie. Dobbiamo cercare di veicolare le risorse verso le imprese e il Fintech è uno strumento importante».

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