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Fiorentina, pronti investimenti per 250 milioni per il nuovo stadio Artemio Franchi

L’impatto economico dell’intervento sarebbe pari a circa 5 miliardi in 10 anni tra crescita dei ricavi del club, nuove attività commerciali di terze parti, gettito fiscale extra e sviluppo immobiliare del quartiere Campo di Marte

di Marco Bellinazzo

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L’impatto economico dell’intervento sarebbe pari a circa 5 miliardi in 10 anni tra crescita dei ricavi del club, nuove attività commerciali di terze parti, gettito fiscale extra e sviluppo immobiliare del quartiere Campo di Marte


3' di lettura

Il presidente Rocco Commisso è pronto a investire 250 milioni di euro per un «Nuovo Stadio Artemio Franchi» e per regalare a Firenze un impianto all’avanguardia da 42.000 spettatori, riportare la Fiorentina in Champions e generare mille nuovi posti di lavoro. L’impatto economico dell’intervento sarebbe pari a circa 5 miliardi in 10 anni tra crescita dei ricavi del club, nuove attività commerciali di terze parti, gettito fiscale extra e sviluppo immobiliare del quartiere Campo di Marte, come certificasto dallo Studio Monitor Deloitte - la practice di Deloitte Consulting dedicata ai servizi di consulenza strategica.

Le parole di Commisso

«Dal mio arrivo a Firenze - ha spiegato Rocco Commisso, il presidente Viola - abbiamo sempre dichiarato di volere regalare una casa ai nostri tifosi che fosse all’altezza di Firenze e della storia della Fiorentina. Come prima opzione il nostro piano è stato quello di rendere lo Stadio “Artemio Franchi” un impianto moderno e all’altezza delle esigenze di un Club che ha delle grandi ambizioni. Abbiamo chiesto a Deloitte un’analisi con l’obiettivo di far capire a tutti i profondi vantaggi che un’opera di tale portata genererebbe non solo per la Fiorentina, ma per tutta la città. Abbiamo iniziato un percorso che potrebbe fare avere a Firenze e ai fiorentini non solo uno stadio di altissimo livello, ma che potrebbe generare un volano importante per l’economia toscana in un momento di grande crisi come quello che stiamo affrontando e che dovremo affrontare ancora per molto tempo».

I numeri chiave

Luigi Capitanio, Director di Monitor Deloitte, ha sottolineato come il progetto del Nuovo Stadio si caratterizzi per piena sostenibilità economico-finanziaria con grandi benefici per Firenze e l’Italia intera in termini di indotto, nuove opportunità occupazionali e salvaguardia ambientale. In primo luogo il nuovo impianto consentirebbe alla ACF Fiorentina di diversificare e aumentare le proprie entrate passando dai 93 milioni di ricavi registrati nella stagione 18/19 cresceranno fino a raggiungere i 225 milioni l’anno in uno scenario mediamente ottimista, avviando quel percorso di crescita necessario per colmare il gap con i top club nazionali e internazionali e raggiungere una solida sostenibilità finanziaria derivante da un maggior peso dei ricavi caratteristici rispetto alla componente dei diritti televisivi. Lo stadio da 42mila posti avrà molteplici suite / box hospitality, ristoranti e bar. La Fiorentina potrebbe così incassare mediamente ogni anni 225 milioni, circa 130 milioni all’anno più rispetto all’era pre-stadio (ma nelle migliori delle ipotesi formulate da Deloitte si potrebbe arrivare a 300 milioni totali all’anno). L’aumento dei ricavi avrebbe diversi driver: un miglioramento delle performance sportive e l’accesso alla Champions League; la corporate hospitality da 2500 posti; la vendita dei naming rights (1,3 milioni all’anno); l’aumento della capienza media e l’allineamento dei prezzi nel ticketing; l’affitto dei nuovi spazi commerciali.

I benifici per la città

Tutto questo determinerà impatti positivi anche per la città. Il Nuovo Stadio Franchi genererà un boost rilevante per le attività commerciali all’interno e all’esterno dell’impianto: lo Studio dimostra infatti che i 5,3 milioni annui di ricavi delle attività commerciali che oggi beneficiano dei flussi generati durante le partite casalinghe aumenteranno fino a 126 milioni grazie ai 50.000 metri quadati di area commerciale. Anche in questo caso i benefici per l’economia locale saranno notevoli, infatti la nuova area commerciale aperta sette giorni su sette e composta da spazi retail, hotel e museo, sarà in grado di attirare minimo 2 milioni di persone ogni anno tra tifosi, residenti e turisti. A trarre i maggiori vantaggi saranno quindi le aziende che opereranno sia all’interno dello Stadio che al di fuori della struttura che beneficeranno dei flussi di tifosi e non, sia durante il match day sia durante gli altri giorni della settimana.

I benefici per la Pa

Grazie al Nuovo Stadio il gettito fiscale diretto e indiretto passerà dagli attuali 12 milioni annui a 95 milioni, con 5 milioni all’anno destinati alle casse comunali.Un aumento di gettito considerevole e imputabile a diversi fattori tra cui la crescita del fatturato e del numero di dipendenti dell’ACF Fiorentina, i maggiori volumi di business delle società terze (bar, ristoranti, negozi, imprese edili), le imposte una-tantum come gli oneri di urbanizzazione oltre che quelle ricorrenti connesse alle dimensioni ed alle caratteristiche dell'impianto, quali IMU e TARI.

Sviluppo immobiliare

Il Nuovo Stadio Franchi richiederà un investimento di 250 milioni da parte di ACF Fiorentina e consentirà di attirare grandi investimenti nel quartiere di Campo di Marte. Il valore immobiliare aumenterebbe del 25% per la componente residenziale e del 60% per quella commerciale. Anche in questo caso i benefici per la Città saranno notevoli, infatti l'investimento consentirà di potenziare gli investimenti pubblici in infrastrutture previsti dal Comune e contribuirà in modo sostanziale al suo rinnovamento infrastrutturale.

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