FIRENZE

Firenze: il granaio dei Medici diventa hub digitale per giovani e start up

di Silvia Pieraccini

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Firenze, l’ex Caserma Cavalli


2' di lettura

Era il granaio della famiglia Medici, il deposito in riva all’Arno fatto costruire alla fine del Seicento dal granduca Cosimo III per conservare i cereali in tempo di carestia. Ora quell’elegante edificio a pianta quadrata simile a un fortino, poi diventato la Caserma Cavalli in cui generazioni di fiorentini hanno fatto la visita di leva, sta per acquistare nuova vita.
La Fondazione Cassa di risparmio di Firenze (Crf) l’ha comprato per 8,6 milioni di euro dalla Cassa depositi e prestiti e si appresta a investire 10 milioni per trasformarlo in hub digitale.

Negli ottomila metri quadrati dell’ex Caserma Cavalli troveranno posto una scuola per insegnare ai diplomati i mestieri digitali (dallo sviluppo della programmazione al design dell’interfaccia fino ai modelli di business); un incubatore di startup innovative (obiettivo attrarre 40-50 imprese); e spazi aperti al pubblico come il social café e un ristorante.
Partner tecnologico dell’operazione sarà Nana Bianca, la società fiorentina che in quattro anni ha incubato 27 aziende con più di 200 addetti, tra cui casi di successo come Viralize e Vino75. Nana Bianca selezionerà le idee, organizzerà il programma di accelerazione e di mentoring. La Fondazione Crf darà un finanziamento fino a un massimo di 50mila euro ad azienda.

«Il progetto di ristrutturazione è già stato presentato alla Soprintendenza - ha spiegato il direttore generale della Fondazione Crf, Gabriele Gori, presentando l’investimento - e dopo l’estate partiranno i lavori che si concluderanno nel giro di 18 mesi. A fine 2018 puntiamo ad avere un centro di sviluppo di nuova imprenditorialità: quel che conta è ospitare nuove idee e nuove imprese, e creare posti di lavoro stabili».
«Noi saremo i primi utilizzatori del centro - ha aggiunto Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze - visto che le imprese sono interessate a inserire i talenti che usciranno da qui. Finalmente si comincia a fare sinergia, con le istituzioni coordinate per mettere a frutto le risorse».

Propedeutico all’hub digitale è il progetto Hubble, finanziato dalla Fondazione Crf con 500mila euro (col supporto degli esperti di Nana Bianca e Fondazione per la ricerca e l’innovazione che “vale” altri 300mila euro): una call per l’accelerazione di imprese di nuova costituzione o già costituite, destinate poi a operare nell’hub digitale che si affaccia sull’Arno e sulla piazza del Cestello, nel quartiere Oltrarno. Dai Medici alle imprese hi-tech, per inseguire il Rinascimento economico.

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