Famiglie e studenti

Firenze, Uffizi portano in aule Dad i grandi classici del Rinascimento

di Redazione Scuola

2' di lettura

«Forza scuole - Arrivano gli Uffizi» è il titolo del nuovo progetto del Dipartimento per l'educazione del museo fiorentino: i grandi classici, scelti tra i capolavori delle Gallerie Uffizi, sono messi a disposizione delle scuole, per potenziare la didattica a distanza.
Attraverso la piattaforma Google Meet, vengono offerte gratuitamente agli istituti primari e secondari di primo grado lezioni sulla storia e i tesori del complesso museale. La durata prevista per ciascun incontro è di circa 45 minuti. Per richiederlo occorre la prenotazione obbligatoria all'indirizzo ga-uff.scuolagiovani@beniculturali.it, indicando nella mail i dati completi della scuola e della classe, oltre a nome, cognome, recapito telefonico ed email dell'insegnante referente e 2 o 3 possibili date disponibili con suggerimento di orario indicativo per l'inizio attività.

Sono tre i format attualmente previsti dal programma. Nel primo, chiamato “Lo scrigno del principe”, realizzato per la scuola primaria, si raccontano i luoghi e i personaggi della famiglia Medici e si introducono concetti fondamentali come: collezione, dono, eredità, unicità dell'opera d'arte, rispetto e comportamento corretto al museo. Si osserva il museo nei suoi spazi e in relazione alla città di Firenze per arrivare a presentare alcuni dei capolavori che vi sono custoditi.

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Sempre per la scuola primaria è il format “La reggia delle meraviglie”, un incontro per conoscere la storia di Palazzo Pitti, delle collezioni e delle tre famiglie regnanti che vi hanno vissuto dal Cinquecento al Novecento. Una “passeggiata” tra i tesori della reggia e dei suoi musei fino al Giardino di Boboli.

Infine, rivolto alla scuola secondaria di primo grado, il format “Il Rinascimento nei capolavori degli Uffizi” è un viaggio alla scoperta dei capolavori che rendono la Galleria degli Uffizi il “museo” per eccellenza del Rinascimento.

«È già il secondo anno di fila che i ragazzi delle scuole non possono venire a vedere i nostri musei. Così, anche per aiutare gli studenti e gli insegnanti, le Gallerie degli Uffizi hanno deciso di portare la loro storia e i loro tesori nelle aule virtuali della didattica a distanza», spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

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