Ferrovie

Firmato il contratto nazionale: in arrivo un aumento di 110 euro per 80mila ferrovieri

Il Ccnl delle attività ferroviarie con un’una tantum di 500 euro è stato rinnovato insieme al contratto aziendale del Gruppo Fs

di Giorgio Pogliotti

Quasi un milione di contratti in piu', ma la meta' e' a termine

2' di lettura

Un aumento retributivo medio di 110 euro a regime. Insieme ad un’erogazione una tantum di 500 euro (relativa al 2021). Sono gli incrementi previsti dal contratto nazionale delle attività ferroviarie che è stato rinnovato con decorrenza dal 1 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2023, insieme al contratto aziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane-, entrambi scaduti nel 2017 dopo che era stato regolato con un accordo ponte il triennio 2018 - 2020. Sono coinvolti 80mila ferrovieri, compresi tutti gli addetti delle attività in appalto di ristorazione, pulizia e accompagnamento notte.

L'intesa raggiunta unitariamente nella sede di Confindustria con l'associazione datoriale Agens, secondo i sindacati Filt -Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa Ferrovie e Fast- Confsal «è un risultato molto significativo raggiunto in un contesto economico e politico particolarmente difficile».
Insieme al contratto nazionale che interessa il Gruppo Fs,Trenord, le imprese degli appalti ferroviari e Rail Traction Company (trasporto merci), dalle parti è stato rinnovato anche il contratto aziendale 2021-2023 del Gruppo Fs.

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Per le Fs: altri 200 euro al welfare sanitario

Il contratto aziendale del Gruppo Fs prevede un aumento di 200 euro l'anno sul welfare sanitario (la somma annua riconosciuta per ciascun dipendente per l’assistenza sanitaria integrativa sale così a 300 euro) , insieme all’incremento dell’ 1% al mese a carico dell'azienda dell’attuale quota destinata alla previdenza integrativa (il contributo aziendale sale così nel complesso al 2%) . È previsto l'avvio di un osservatorio per lo sviluppo del welfare aziendalee delle iniziative di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro a cui partecipano le organizzazioni sindacali e l’azienda, con l'obiettivo di strutturare su queste tematiche un sistema di confronto e bilateralità.

Premio di risultato da 850 euro per i ferrovieri

Il rinnovo del contratto Fs è accompagnato da un accordo per il recupero del premio di risultato 2021 pari a 850 euro, di cui 500 monetizzati e 350 in welfare, con l’impegno a definire un accordo per il biennio 2022-2023 della vigenza contrattuale, avendo già concordato le quantità economiche di 900 euro e 1.000 euro. Le due ipotesi di rinnovo, spiegano i sindacati, saranno sottoposte all'approvazione dei lavoratori e delle lavoratrici del settore attraverso un referendum.

Iter formativi per figure professionali operative

Le Fs sottolineano che le intese raggiunte rappresentano «un'ulteriore tappa dell'intenso percorso relazionale volto al progressivo superamento delle ricadute negative, per imprese e lavoratori, provocate negli ultimi due anni dall'emergenza pandemica», inoltre «sono state poste le basi per il più ampio obiettivo di revisione della struttura contrattuale, da realizzarsi con il prossimo rinnovo, in coerenza con le importanti sfide rappresentate dal Pnrr e dal Piano industriale di Gruppo». Tra le novità, infine, c’è l'introduzione di un percorso di ingresso dedicato al personale altamente specializzato e la possibilità di attivare specifici iter formativi per figure professionali operative.

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