regionali dell’emilia del 2010

Firme false per sostenere la lista della Lega Nord: politici condanna a Ravenna

di Redazione Online

(ANSA )

1' di lettura

Condannati a otto mesi di carcere sei politici del centrodestra che alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna 2010 sostenevano una lista della Lega Nord per la quale erano state raccolte 210 firme false. La decisione è del Tribunale di Ravenna, in accoglimento delle richieste della Procura della Repubblica.

Gli imputati
Gli imputati ritenuti responsabili della violazione delle norme elettorali sono Mauro Monti, all’epoca segretario del Carroccio di Faenza, poi Stefano Gaudenzi, Rudi Capucci, Angelo Cellini, Oriano Casadio e Anna Rosa Tarroni. Il giudice Janos Barlotti ha invece assolto Luigi Nori, Stefano Fantinelli e Gianluigi Forte. L’accusa aveva chiesto condanne a pene più pesanti, tra i due anni e i due anni e mezzo.

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Il fascicolo nato dal lancio di frutta contro la Kyenge
L’indagine, coordinata dal Angela Scorza, è partita dalle verifiche scattate dopo le due banane lanciate da mani tutt’ora ignote la notte del 26 luglio 2013 alla festa del Pd a Cervia contro l’allora ministro Cecile Kyenge. In quel contesto una fonte aveva riferito alla polizia che le repentine dimissioni di una consigliera comunale Pdl, giustificate per motivi familiari, potevano in realtà essere legate alla richiesta di autenticare firme sulla cui genuinità la donna nutriva invece seri dubbi. Per l’accusa, i dati anagrafici erano stati ricopiati e corredati di firme fasulle per essere infine autenticati. In totale le sottoscrizioni erano state 1.170: senza le firme ritenute fasulle, la lista non avrebbe cioè potuto superare la soglia minima di 1.000.

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