I film del fine settimana

«First Cow», un western atipico per riflettere

Tra le novità sulle piattaforme il film di Kelly Reichardt. In sala il seguito de «I Croods» per tutta la famiglia

di Andrea Chimento

2' di lettura

È arrivato su Mubi uno dei titoli più interessanti degli ultimi tempi: «First Cow», film della pluripremiata regista americana Kelly Reichardt, presentato in concorso al Festival di Berlino dello scorso anno.


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Ambientato nel XIX secolo, il film racconta dell’amicizia tra un cuoco e un immigrato cinese, che provano ad avviare un’attività insieme.Dopo aver descritto con grande sensibilità l’animo femminile in «Certain Women», Kelly Reichardt si concentra questa volta su una storia al maschile, prendendo ispirazione dal romanzo «The Half-Life» di Jonathan Raymond del 2004.

Il ritmo è piuttosto statico e ci vuole pazienza durante la visione, ma il talento visivo dell’autrice statunitense è indubbio e le sue storie continuano a essere caratterizzate da un’atmosfera affascinante e sempre personale.

Una regista da scoprire

Può essere l'occasione giusta per approfondire un'autrice non troppo nota nel nostro paese, capace di dare vita da sempre a un cinema originale e toccante, all'insegna dell'indipendenza e dell'originalità.Si potrebbe definire «First Cow» una sorta di anti-western, sulla scia di un’altra pellicola firmata da Reichardt come «Meek’s Cutoff», anche se il tema dell’amicizia era stato trattato più a fondo in «Old Joy».

Il risultato è un prodotto imperfetto ma suggestivo e profondamente anticonvenzionale, ottimo per riflettere e sviluppare un'interessante discussione al termine della visione. Da evidenziare che Kelly Reichardt sta già girando un nuovo film, intitolato «Showing Up», con Michelle Williams e Amanda Plummer, che diventerà sicuramente un titolo ambito dai festival più importanti dei prossimi mesi.

I Croods 2

Tra le novità in sala, invece, per una visione con tutta la famiglia si segnala «I Croods 2», seguito dell'ottimo film del 2013.In questo secondo capitolo, targato sempre DreamWorks Animation, la simpatica famiglia di cavernicoli dovrà vedersela con il progresso e con una serie di nuove avventure.Il divertimento non manca, ma colpisce più l'estetica (coloratissima e ben curata nei minimi dettagli) rispetto a un copione che si sgonfia in fretta, incapace di appassionare come aveva fatto il lungometraggio di otto anni fa.Si tratta del tipico prodotto seriale della DreamWorks (basti vedere altre saghe come «Kung Fu Panda» o «Madagascar»), in grado di intrattenere ma privo di grande coraggio, tanto da risultare piuttosto pigro in alcuni passaggi.Per passare una piacevole ora e mezza con i propri figli può anche bastare, ma non gli si può chiedere molto di più.


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