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Fisco, il 31% delle imprese ha dichiarato una perdita nell’anno d’imposta 2015

di Redazione online

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3' di lettura

Nell'anno d'imposta 2015 le dichiarazioni Ires delle società di capitali sono state 1.146.097, in crescita rispetto all'anno precedente (+2,1%). L'88,2% delle società di capitali è a responsabilità limitata. Lo comunica il Mef che ha diffuso oggi le «Statistiche sulle dichiarazioni Ires ed Irap dell'anno di imposta 2015». Il 63% dei soggetti ha dichiarato un reddito d'impresa rilevante ai fini fiscali (in crescita rispetto al 61% nel 2014), mentre il 31% ha dichiarato una perdita (33% nel 2014) e il 6% ha chiuso l'esercizio in pareggio. Il reddito fiscale dichiarato, pari a 162,6 miliardi di euro, mostra un incremento (+4,7%) che risulta maggiore nelle regioni del Nord-ovest (+6,0%). Tale incremento è imputabile prevalentemente al settore manifatturiero, il cui reddito fiscale passa da 42,4 miliardi di euro a 48,6.

I soggetti che per l'anno d'imposta 2015 hanno invece presentato la dichiarazione Irap sono pari a 4.331.836 (-2,9% rispetto al 2014). La contrazione ha interessato in misura prevalente le persone fisiche (-5,2% rispetto al 2014) in conseguenza all'introduzione del regime forfetario (legge 190/2014)11, e le società di persone (-3,0% rispetto al 2014). Una grande novità per l'anno d'imposta 2015 è stata l'introduzione della integrale deduzione del costo del lavoro dipendente a tempo indeterminato, che è risultata di un ammontare pari a 187,2 miliardi di euro. Per questo motivo il totale del valore della produzione dichiarato risulta in forte contrazione rispetto all'anno precedente (-34% rispetto al 2014) e ammonta a 402,7 miliardi di euro.

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Tra le novità figura la Patent Box
Sempre nel 2015 - comunica il Mef - le società di capitali hanno dichiarato un imponibile di 125,5 miliardi di euro (+2,5% rispetto al 2014). La percentuale delle società di capitali che ha dichiarato un'imposta è pari al 57,9%, in crescita rispetto all'anno precedente; il rimanente 42,1%4 non ha dichiarato un'imposta o ha un credito. Per quanto riguarda l'Ace (Aiuto alla crescita economica) le società di capitali con diritto alla deduzione sono state oltre 302.700 (+8,3% rispetto al 2014) per un ammontare di 18,9 miliardi di euro (+53,7% rispetto al 2014). Il 38,1% delle società (oltre 115.200) ha maturato l'Ace in tutti gli anni d'imposta del quinquennio 2011-2015 passando da una deduzione di 1,4 miliardi di euro nel 2011 a 11 miliardi di euro nel 2015 (con un incremento di 7,9 volte). Si riscontra inoltre che il 15% delle società beneficiarie ha maturato il diritto alla deduzione Ace per la prima volta nel 2015 per un ammontare di 831 milioni di euro. Complessivamente l'ammontare di deduzione non utilizzata nell'anno e riportabile agli anni successivi è pari a oltre 6,8 miliardi di euro (1,8 volte il valore del 2014). A partire dall'anno d'imposta 2015 il governo ha introdotto importanti agevolazioni fiscali volte ad incentivare gli investimenti delle imprese, anche Pmi, in particolare di quelle che favoriscono l'innovazione. Tra le novità figura la cosiddetta Patent Box, ossia la possibilità di optare per un trattamento di favore dei redditi derivanti dall'utilizzo di brevetti industriali, marchi, opere di ingegno, processi e disegni industriali. Dalle dichiarazioni per il 2015 risultano 620 società che hanno utilizzato l'agevolazione per un ammontare di reddito detassato e plusvalenze esenti pari a 320 milioni di euro (di cui circa 17 milioni come plusvalenze esenti).

Superammortamento fruito da circa l'8% del totale
Un'altra novità riguarda la possibilità di dedurre una maggiore percentuale della quota di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria sugli investimenti sui beni materiali strumentali nuovi (cosiddetto superammortamento). Tale novità però impatta solo marginalmente per l'anno d'imposta 2015 in quanto è fruibile a partire dal 15 ottobre 2015. Dalle dichiarazioni risultano oltre 86.400 fruitori dell'agevolazione (circa l'8% del totale società) per un ammontare di 279 milioni di euro. Nel 2015, inoltre, trova applicazione il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali effettuati nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015. Dalle dichiarazioni risultano circa 5.000 soggetti che hanno maturato il credito d'imposta per un ammontare pari a circa 370 milioni di euro. Infine nel 2015, per il secondo anno, trova applicazione il credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo (art bonus). Dalle dichiarazioni risultano 290 soggetti per un ammontare di credito maturato di 21,6 milioni di euro.

Ires, non pagano imposte 4 imprese su 10
Quattro società su dieci non pagano l'Imposta sul reddito (Ires) al fisco. È quanto emerge dalle elaborazioni sulle dichiarazioni dei redditi relative all'anno 2015 - le ultime disponibili - fatte dal dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. «Nel 2015 la percentuale delle società di capitali che ha dichiarato un'imposta è pari al 57,9% - è scritto nel comunicato del ministero dell'Economia - e sono in crescita rispetto all'anno precedente. Il rimanente
42,1% non ha dichiarato un'imposta o ha un credito».

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