Audizione sul federalismo fiscale

Fisco: Castelli, target perequativo al 100% nel 2029

La viceministra dell’Economia: riforma occasione d’intervento su tributi locali

Il viceministro all’Economia, Laura Castelli (foto Ansa)

2' di lettura

«A decorrere dal 2020 la quota della perequazione, basata sulla differenza tra i fabbisogni standard e la capacità fiscale standard, aumenterà del 5% annuo, dal 45% del 2019, fino a raggiungere il valore del 100%. Contemporaneamente aumenterà del 5% annuo il target perequativo, ossia l’ammontare complessivo della capacità fiscale perequabile dei Comuni e delle Regioni a statuto ordinario, fino a raggiungere il valore del 100% nel 2029». Così la viceministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in audizione presso la commissione parlamentare per l’Attuazione del federalismo fiscale.

Riforma occasione d’intervento su tributi locali

«La riforma fiscale prevista nell’ambito del Pnrr e su cui le commissioni congiunte Finanza della Camera e del Senato stanno svolgendo indagini per la riforma dell’Irpef - ha sottolineato Castelli - potrà fornire l’opportunità anche per una revisione dell’assetto dei tributi locali, anche sulla parte che riguarda la capacità fiscale perequabile. Si possono aggiungere tasselli che con la fiscalità dell’Irpef nazionale sappiamo poi concorrono ad altre entrate comunali e regionali».

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Federalismo già partito da comuni ma tasselli sono moltissimi

Secondo la viceministra, «il processo che a qualcuno sembra che non sia mai partito quello del federalismo fiscale in realtà è partito a partire dai Comuni». «Questo paese - ha aggiunto - fa da tre anni un percorso importante di federalismo fiscale» e «lo fa senza cambiare le norme istitutive». Certo, ha osservato, «c’è ancora molto da fare ma credo che questo meccanismo abbia potuto dare in questi ultimi anni dei risultati». «I tasselli sono moltissimi - ha continuato - in questi anni abbiamo provato a fare un lavoro coordinato».

A Regioni 651 milioni in 2030 per servizi sociali

«Sui servizi sociali - ha ricordato Castelli - abbiamo fatto in legge di Bilancio un intervento aggiuntivo stanziando 216 milioni per la crescita annua che consentirà di raggiungere i 651 milioni di euro nel 2030, che è il fabbisogno per il finanziamento dei servizi sociali nelle Regioni a statuto ordinario».

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