FISCO

Fisco, nel contraddittorio a distanza un giorno per definire il caso

Nei rapporti Fisco-contribuenti la modalità non in presenza è stata introdotta per ragioni sanitarie ma dovrebbe proseguire anche una volta cessata l’emergenza Covid

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Nei rapporti Fisco-contribuenti la modalità non in presenza è stata introdotta per ragioni sanitarie ma dovrebbe proseguire anche una volta cessata l’emergenza Covid


2' di lettura

La novità di maggiore interesse nei rapporti Fisco-contribuenti - che si spera possa continuare a caratterizzare gli ultimi mesi dell’anno - riguarda senz’altro la possibilità di svolgimento del contraddittorio a distanza. Questa modalità è stata introdotta dalla circolare 6/2020 per ragioni sanitarie, ma dovrebbe proseguire anche una volta cessata l’emergenza.

Si tratta di una metodologia sicuramente più comoda e funzionale per i contribuenti e per i loro difensori.

La procedura passo per passo...

Le procedure a distanza presuppongono, laddove disponibile per il contribuente, l’impiego di Pec in luogo della posta elettronica ordinaria. Vi è poi l’identificazione del contribuente o del suo rappresentante mediante invio, con Pec o email, della copia del documento di identità (nonché della procura, qualora non in possesso dell’ufficio).

Il contraddittorio viene quindi svolto telefonicamente o per videoconferenza. Al pari di quanto avviene nel corso del contraddittorio “frontale”, è possibile la presentazione di memorie e la produzione di documenti. Tale memoria, inviata ritualmente con Pec o email al funzionario incaricato può essere recepita nel verbale di contradittorio, senza quindi la necessità, ove non vi siano altre ragioni, di svolgere la telefonata o la video chiamata.

L’esito della telefonata, della videochiamata o dell’invio della memoria viene riportato nel verbale del contraddittorio, dando atto delle modalità di svolgimento dello stesso e indicando gli indirizzi Pec o mail che saranno utilizzati per il successivo scambio del file.

Viene così inviata una prima bozza al contribuente o al suo rappresentante del verbale via email (ordinaria o Pec) per una condivisione a distanza.

...fino alla sottoscrizione

Apportate le eventuali correzioni e integrazioni, viene predisposta la versione definitiva. Si procede, quindi, alla sottoscrizione - con una sigla su tutte le pagine - da parte del contribuente o del suo rappresentante e alla scannerizzazione del verbale sottoscritto, poi rinviato tramite Pec o mail all’ufficio. Il verbale viene, così, firmato anche dal funzionario e rinviato definitivamente con protocollo al contribuente.

La sottoscrizione può avvenire sia in forma digitale evitando stampe e scannerizzazioni, sia stampando l’atto e siglandolo con successiva scannerizzazione dei fogli che lo compongono.

Secondo le indicazioni della circolare, l’intera procedura a distanza (redazione e sottoscrizione del verbale) si deve concludere preferibilmente nello stesso giorno.

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