Fisco

Decreto Sostegni bis, dalle esenzioni Imu alle cartelle esattoriali: le novità in arrivo

Nel decreto Sostegni bis potrebbe essere inserita l’esenzione per la rata Imu i proprietari di immobili che rientrano nel blocco degli sfratti

Castelli (Mef): sulle cartelle valutiamo di ammorbidire le rate in scadenza il 2 agosto

2' di lettura

Arriva la scadenza per il primo acconto Imu: mercoledì 16 giugno. Ma con il decreto Sostegni bis potrebbe giungere l’esonero dalla prima rata per i proprietari di immobili che rientrano nel blocco degli sfratti. Nel Governo si ragiona anche su una proroga senza maggiorazioni del saldo e acconto Irpef, Ires, Irap per professionisti e partite Iva dal 30 giugno. Sempre in tema di proroghe per scadenze fiscali si valuta un meccanismo per evitare il maxirecupero dei versamenti per le cartelle esattoriali sospese in scadenza il 2 agosto.

Imu, verso esenzione per chi immobili con sfratto bloccato

Con la prima rata Imu si verseranno 9,8 miliardi di euro, mentre il gettito complessivo annuo sarà di 19,6 miliardi di euro. L’imposta è stata congelata per il 2021 per il settore del turismo e dello spettacolo, tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria, e con il decreto Sostegni 1 è stata sospesa la rata per gli immobili strumentali i cui possessori hanno un’attività con ricavi non superiori a 10 milioni e hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019.

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Nella maggioranza si ragiona ora sull’introduzione di una norma nel decreto Sostegni 2 per esonerare dalla prima rata Imu anche i proprietari di immobili che rientrano nel blocco degli sfratti. Sulla questione sono stati presentati emendamenti in commissione Bilancio della Camera da gran parte dei partiti che sostengono il Governo e un’intesa politica sembra raggiunta. Visto che la scadenza è imminente sarà previsto un rimborso della quota versata. L’emendamento presentato dalla Lega stima il costo dell’esenzione in 57 milioni di euro.

Partite Iva, ipotesi proroga versamenti del 30 giugno

L’altra proroga per le scadenze fiscali a cui lavora il Governo riguarda il saldo e la prima rata di acconto dei versamenti fiscali per professionisti e partite Iva. Al momento i contribuenti che scavallano il termine hanno la possibilità di effettuare il pagamento entro i 30 giorni successivi, ovvero il 30 luglio 2021, aggiungendo la maggiorazione dello 0,40%. Il rinvio senza maggiorazioni potrebbe riguardare almeno i contribuenti Isa, che aderiscono cioè agli indici di affidabilità fiscale, nati come strumenti antievasione. Gli emendamenti depositati in commissione Bilancio chiedono di spostare la data a fine luglio o a fine agosto. Non è escluso che il governo possa decidere di intervenire prima della scadenza che riguarda Irpef, Ires e Irap.

Cartelle scaglionate

Ma nel dibattito sul decreto Sostegni bis rientra anche un meccanismo per evitare il maxi-recupero dei versamenti per le cartelle esattoriali dopo il blocco dovuto alla crisi Covid in scadenza il 2 agosto. Allo studio la possibilità di distribuire su un periodo più lungo la ripresa delle rate che altrimenti risulterebbero molto concentrate. «Il dibattito collegiale può permettere di ammorbidire un numero alto di rate che evidentemente si accatastano e che stiamo ragionando di diluire. Nessuna promessa ma c’è un lavoro su questo» aveva detto il viceministro dell’Economia Laura Castelli. Un tema su cui punta la Lega. «163 milioni di cartelle di Equitalia che riguardano 18 milioni di italiani. La Lega è al lavoro per sospendere l’invio fino a settembre, e poi per rottamazione e rateizzazione per chi non può pagare» ha annunciato il leader de Carroccio, Matteo Salvini su Twitter.

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