IL TAR LAZIO SULLE POsIZIONI ORGANIZZATIVE

Fisco, Entrate a rischio blocco: 1.500 funzionari “appesi” alla Consulta

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Addio a vecchi scontrini e ricevute: da luglio dati direttamente online al Fisco

2' di lettura

Proprio alla vigilia della piena operatività del riassetto, un nuovo rischio di paralisi si addensa sull’agenzia delle Entrate. Il Tar Lazio rinvia alla Corte costituzionale l’istituzione di quasi 1.500 Poer, le posizioni organizzative a elevata responsabilità. Si tratta in sostanza di nuove figure quadro sia a livello centrale che territoriale a cui sarebbero state demandate funzioni non di carattere dirigenziale ma comunque strategiche per la piena operatività della macchina dell’amministrazione finanziaria. Un giudizio promosso dal sindacato Dirpubblica che, attraverso il suo legale Carmine Medici, ha contestato la procedura di selezione interna delle posizioni in quanto ad avviso della linea difensiva portata avanti «elusiva della sentenza 37/2015 della Corte costituzionale», ossia la pronuncia che di fatto aveva stoppato le norme che avevano consentito l’attribuzione di incarichi dirigenziali a funzionari senza prima passare dal concorso.

Le motivazioni del Tar

Loading...

Una linea che ha fatto breccia nella sentenza 6861/2019 del Tar Lazio (sezione seconda ter), che oltre a riconoscere la legittimazione di Dirpubblica a presentare ricorso ha deciso di rimettere alla Consulta il giudizio di legittimità della norma istitutiva delle Poer contenute nella legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 93, della legge 205/2017). Questo perché, in base a quanto riporta testualmente la pronuncia:
l’istituzione di posizioni organizzative nuove, caratterizzate da poteri di natura dirigenziale e destinate ad essere ricoperte con procedure selettive interne, potrebbe risultare elusiva del giudicato scaturente dalla sentenza della Corte costituzionale n37/2015 con possibile violazione dell’articolo 136 della Costituzione;
le posizioni organizzative prefigurate dal legislatore, per le funzioni ed il trattamento giuridico ed economico ad esse connesso, potrebbero integrare una vera e propria progressione di carriera alla quale dovrebbe accedersi con concorso pubblico e non con una selezione interna con possibile violazione degli articolo 3, 51 e 97 delal Costituzione;
la previsione della lettera e) dell’articolo 1, comma 93, della legge 205/2017 di deroghe alla disciplina ordinaria per l’accesso alla qualifica dirigenziale, quali l’esonero dalla prova preselettiva, la valutazione di titoli in relazione alle esperienze lavorative pregresse e la riserva, in favore degli interni, del 50% dei posti messi a concorso, attribuirebbe un vantaggio competitivo ingiustificato in favore dei dipendenti interni, destinatari di funzioni dirigenziali delegate o di incarichi di posizione organizzative speciali, che si porrebbe in contrasto con gli articoli 3, 51, 97 e 136 della Costituzione.

La richiesta di Dirpubblica: sospendere subito le Poer

Come anticipato, la decisione del Tar arriva proprio alla vigilia della piena operatività delle nuove Poer che sarebbe scattata a inizio giugno. Alla luce, però, del rinvio alla Corte costituzionale, il segretario di Dirpubblica Giancarlo Barra chiede al direttore delle Entrate, Antonino Maggiore, di «sospendere immediatamente le Poer».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti