Riciclaggio

Fisco, la Gdf sequestra 4milioni all’ex presidente della Camera Irene Pivetti

Le indagini hanno fatto emergere movimenti finanziari esteri per riciclare parte del profitto della frode fiscale

L’ex presidente della Camera Irene Pivetti (Ansa/Massimo Percossi)

2' di lettura

I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Milano, su delega della locale Procura, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso in via d'urgenza dal sostituto procuratore Giovanni Tarzia, del valore di circa 4 milioni di euro, per reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente.

Tra le operazioni contestate la compravendita di tre Ferrari

Nel dettaglio, circa 3,5 milioni di euro sono stati sequestrati quale profitto della frode fiscale e 500mila euro circa come profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi delittuosi dell'evasione fiscale. Tra le operazioni contestate, la compravendita di tre auto Ferrari da competizione del valore complessivo di oltre 1 milione di euro, già sottoposte a sequestro preventivo e una di queste già sottoposta a misura cautelare reale.

Loading...

Rischia il processo, con altre sei persone

L’ex presidente della Camera Irene Pivetti e altre sei persone rischiano il processo a Milano. Oltre al sequestro preventivo da 4 milioni di euro, la Guardia di finanza di Milano sta notificando gli avvisi di conclusione dell’indagine a carico di Irene Pivetti, del pilota di rally Leonardo Leo Isolani e di altre cinque persone, tra cui un notaio e un consulente finanziario.

Legale di Pivetti: «Pronta a chiarire»

«Irene Pivetti è pronta a chiarire ogni aspetto della vicenda e, una volta lette le carte, è pronta a farsi sentire dal pm», ha detto a LaPresse l’avvocato Filippo Cocco, legale dell’ex presidente della Camera.

Le accuse mosse

Secondo quanto emerso dalle indagini, oltre a dirottare a Hong Kong gli imponibili dovuti, il gruppo Only Italia, di cui Pivetti è presidente, avrebbe svuotato il patrimonio di una società attiva nel settore automobilistico che aveva debiti con l’Erario pari a oltre 5 milioni di euro. In dettaglio, la società contava tra i beni le tre Ferrari da competizione del valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Gli approfondimenti investigativi, estesi a decine di giurisdizioni estere attivate con rogatorie (Hong Kong, Cina, Macao, Svizzera, San Marino, Malta, Monaco, Gran Bretagna, Polonia e Spagna), hanno fatto emergere movimenti finanziari esteri per riciclare parte del profitto della frode fiscale.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti