ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSul blog del garante M5s

Fisco, Grillo lancia la riforma del catasto 3D con rimodulazione delle aliquote

Per il garante del M5s «abbiamo bisogno di un progetto di trasformazione radicale del catasto, che si adegui ai processi tecnologici e che sia equo e trasparente, al servizio dei cittadini e alla salvaguardia del territorio. Un catasto 2.0».

2' di lettura

«Un nuovo catasto 3D iperconnesso». È la proposta formulata da Fabrizio Paonessa, imprenditore ed esperto in tecnologie avanzate, e rilanciata sul suo blog dal garante del M5s Beppe Grillo, per il quale «abbiamo bisogno di un progetto di trasformazione radicale del catasto, che si adegui ai processi tecnologici e che sia equo e trasparente, al servizio dei cittadini e alla salvaguardia del territorio. Un catasto 2.0».

I limiti della riforma del governo

Secondo l’autore della proposta, la riforma catastale messa in campo dal governo, che mira tra l’altro ad adeguare i valori del patrimonio immobiliare e le rendite corrispondenti in relazione ai valori di mercato, «è più formale che sostanziale e rischia di avere un impatto con costi enormi, senza benefici concreti, a meno che questo processo di riforma catastale non sia accompagnato da un vero progetto di trasformazione radicale del catasto»

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Regole attuali da rivedere

Per Paonessa «è necessaria soprattutto una revisione delle attuali regole, ovvero una riformulazione giuridica ed economica del catasto e del territorio che tenga conto ad esempio di una rimodulazione sostanziale delle aliquote, delle differenze tra centri urbani e campagne per favorire un’equidistribuzione sul territorio nazionale contro gli affollamenti, di incentivi per i nuovi fabbricati ecosostenibili rispetto a quelli che non lo sono, di nuove regole per favorire lo sviluppo dei volumi in senso verticale o orizzontale, ecc. Tutti temi fondamentali per una revisione radicale della materia».

Nuovo catasto 3D

La proposta dell’esperto «riguarda il progetto di un nuovo catasto 3D iperconnesso». Anche perché «una piattaforma di smart government deve necessariamente basarsi su un’infrastruttura di dati catastali reale e altamente integrata, gestita con soluzioni geografiche e correttamente allineata alle molteplici banche dati disponibili; questo è il minimo sforzo per poter creare un sistema catastale 3D evoluto e iperconnesso e per porre le basi essenziali delle future smart city».

Intelligenza artificiale e Big Data

Non solo. «La creazione di un catasto iperconnesso deve necessariamente evolvere verso una visione tridimensionale dell’unità catastale, creando un collegamento tra la banca dati territoriale e quella amministrativa attraverso il numero univoco di particella. Questi obiettivi possono essere raggiunti attraverso tecnologie e soluzioni all’avanguardia, a partire dall’implementazione di soluzioni di intelligenza artificiale (AI) e Big Data».

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