IL PIANO DEL GOVERNO

Fisco, Gualtieri ai commercialisti: il dialogo sulla riforma sarà ampio

Il ministro dell'Economia ha incontrato i vertici del Consiglio nazionale e dei sindacati

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Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (foto Ansa)

Il ministro dell'Economia ha incontrato i vertici del Consiglio nazionale e dei sindacati


2' di lettura

Il dialogo sulla riforma fiscale sarà ampio, e il governo intende sentire “tutti” i soggetti interessati, inclusi i commercialisti. È quel che il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha detto ai rappresentanti dei commercialisti (i vertici del Consiglio nazionale e dei sindacati), durante una videoconferenza.

Doppia delega per la riforma fiscale

Quello sulla riforma fiscale è uno dei 22 Ddl collegati alla manovra di bilancio 2020-2022, stando alle indicazioni fornite dalla nota di aggiornamento del Def, che ha ottenuto il via libera del Consiglio di ministri. La riforma del fisco viaggerà su una doppia delega, in quanto a quella dedicata ad aliquote e basi imponibili l’esecutivo ha intenzione di presentarne un’altra alle nuove regole della giustizia tributaria (si veda anche Il Sole 24 Ore del 7 ottobre). «Nella manovra ci saranno delle risorse per la riforma fiscale», ha assicurato Gualtieri, ma non sarà un’operazione a costo zero.

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Gualtieri a commercialisti, grato per vostro lavoro

Il ministro ha espresso «ringraziamento» e «piena consapevolezza» riguardo al lavoro assolto dalla categoria dei commercialisti durante la pandemia, visto che «molte misure che il governo ha dovuto varare hanno una natura fiscale». Sui tempi degli adempimenti, il titolare del dicastero economico ha detto ai professionisti di esser consapevole che avrebbero voluto delle scadenze dei versamenti più ampie (la categoria aveva chiesto, senza ottenerla, all'Esecutivo la proroga dal 20 agosto al 30 settembre, lamentando la difficoltà degli studi ad effettuare tutti gli obblighi, nella fase emergenziale, ndr), tuttavia era «necessario» mantenere i termini fissati. Gualtieri ha ricordato «l'intesa» sui ritardati pagamenti (la moratoria sulle sanzioni per i pagamenti entro il 30 ottobre con maggiorazione dello 0,8% per chi ha subito cali di fatturato del 33% nel primo semestre 2020, ndr), di cui Gualtieri si è detto «contento».

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