IL PIANO DEL GOVERNO

Fisco, Gualtieri: in riforma valuteremo inasprimento su redditi da 500mila euro

In un intervento su Rai 3, il ministro dell’Economia ha parlato della riforma fiscale che il governo intende definire e della possibilità che la tassazione possa aumentare per le fasce di reddito più alte


Gualtieri: prima riduzione tasse lavoro, poi riforma fiscale

2' di lettura

«Vedremo se ci sarà un tema sui redditi molto, molto alti, fortunatamente abbiamo un sistema basato sulla progressività». Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri su Rai 3, parlando della riforma fiscale che il governo intende definire e la possibilità che la tassazione possa aumentare per le fasce di reddito più alte; il ministro ha identificato per redditi molto alti quelli di «500 mila euro».

Obiettivo ddl delega fisco equo entro aprile
Il responsabile dell’Economia ha poi ribadito l’obiettivo di un ddl con la delega entro aprile. «Noi - ha spiegato - vogliamo un sistema più semplice e più equo e che riduca la pressione fiscale a partire dai redditi medio bassi. Ci sono tanti modi per farlo (…). Il mio obiettivo è di arrivare a presentare un disegno di legge delega al Consiglio dei ministri di aprile. Il principio della progressività delle imposte nella Costituzione - ha ricordato Gualtieri - è fondamentale. E quindi noi questo non lo toccheremo, non andremo nella direzione della flat tax».

Il fisco non è l’unico dossier sul tavolo dell’esecutivo. C’è anche quello pensioni. «Non è una proposta concreta» quella dei sindacati, ha detto Gualtieri, «noi abbiamo avviato un confronto la settimana prossima, è importante che il lavoro sia basato sul primo dato di verità, cioè che Quota 100 finisce nel 2021 poi si va a 67 anni, questa è la riforma di Salvini, un intervento circoscritto a una platea molto ridotta di persone, un intervento spot molto costoso con uno scalone altissimo che ripristina la Fornero». Il ministro ha aggiunto che Salvini «fa una propaganda sfacciata, è divertente il livello altissimo di bugie».

Web tax: in 2020 nessuna sanzione, avanti con negoziato
Un passaggio dell’intervento è stato sul tema web tax. «Abbiamo introdotto la digital tax» nella Manovra «che ha un meccanismo tecnico per cui è in vigore ma si riscuote a febbraio 2021, vale circa 700 milioni, ma abbiamo scritto che non appena la misura internazionale entrerà in vigore questa nostra tassa si scioglierà in quella globale. Quindi - ha continuato Gualtieri - va bene il negoziato internazionale, anche con il nostro sostegno e contributo, bene il negoziato Usa-Francia, non ci saranno sanzioni verso alcun paese europeo quest'anno e se questa digital tax globale si farà, bene, se così non avverrà, insieme al secondo pilastro che è il livello minimo di tassazione, stabilendo a livello internazionale questi due pilastri, pensiamo che l'Europa, come ha detto Gentiloni debba dotarsi di sua misura europea, altrimenti quella italiana resterà in piedi».

Per approfondire:
Ecco le fasce di reddito premiate dal taglio del cuneo
La grande mappa di bonus e microtasse: il 2020 in 135 misure

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...