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Fisco, per la rottamazione serve sempre il numero della cartella

Anche chi compila la domanda in area riservata deve riportare l’indicazione dei carichi per la definizione agevolata

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Il sito internet di Agenzia delle entrate-Riscossione si rinnova

2' di lettura

Nella domanda (solo) online per la rottamazione quater bisogna prestare molta attenzione a indicare il numero della cartella per cui si chiede la definizione agevolata. Un’accortezza che vale anche se si compila la richiesta sul sito di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dall’area riservata con accesso tramite Spid, Cie o Cns. Anche in questo caso, infatti, rispetto alle precedenti edizioni il contribuente deve indicare manualmente il numero dell’atto da rottamare in quanto gli eventuali carichi definibili non appaiono direttamente.

Le cifre da indicare

Dopo il lancio della pagina online avvenuto venerdì 20 gennaio, da cui compilare la domanda di rottamazione quater, i contribuenti stanno prendendo confidenza con il form prima di inviare la richiesta, per cui i termini scadono il 30 aprile 2023. Uno degli aspetti a cui fare maggiormente attenzione è appunto l’indicazione del numero dei carichi per cui si intende pagare con lo sconto. Rispetto al passato, infatti, neanche nell’area riservata il contribuente trova già il “suggerimento” sull’identificativo dell’atto ricevuto, che quindi deve essere compilato manualmente. Un passo indietro che, salvo ripendamenti dell’agente pubblico della riscossione nelle prossime settimane, si traduce nella necessità di controllare attentamente le cifre prima di procedere all’invio.

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Dove trovare il numero

Nel form online di compilazione, tra le informazioni è riportata anche un’indicazione su come e dove trovare il numero del documento: dalla cartella di pagamento all’avviso di presa in carico da parte della riscossione per un atto di accertamento esecutivo.

Guardia alta, pertanto, sulla corretta indicazione di tutte le cifre all’interno del modello telematico. Anche per non compromettere l’esito della definizione agevolata.

La comunicazione della riscossione

Anche se l’inseriemnto dei dati sarà corretto l’adesione entro il 30 aprile alla nuova tregua fiscale sulla riscossione resta di fatto al buio. Dopo l’invio delle domande, infatti, l’agente della riscossione invierà al contribuente entro il 30 giugno 2023 una comunicazione per:

• l’accoglimento della domanda contenente l’importo complessivo dovuto per la rottamazione quater, la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione indicata in fase di presentazione della domanda di adesione, i moduli di pagamento precompilati, le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione dei pagamenti sul proprio conto corrente;

• l’eventuale diniego con l’evidenza delle motivazioni per le quali non è stata accolta la richiesta di definizione agevolata.


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