I DATI MEF GENNAIO-MAGGIO

Fisco, lockdown pesante: le entrate tributarie perdono 15,3 miliardi

Iva in picchiata con una riduzione di 9,2 miliardi (-18,7%). Il gioco segna un decremento del 41 per cento. Meno incassi da lotta all’evasione

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Conte: "governo non e' fermo". E annuncia riforma fisco

Iva in picchiata con una riduzione di 9,2 miliardi (-18,7%). Il gioco segna un decremento del 41 per cento. Meno incassi da lotta all’evasione


2' di lettura

Tre mesi di lokdown fanno crollare le entrate di oltre 15 miliardi e 300 milioni rispetto ai primi cinque mesi del 2019. A pesare sul mancato gettito le sospensioni dei versamenti rinviati a settembre ma anche la profonda crisi economica e dei consumi aperta dall’emergenza sanitaria. Scorrendo i dati diramati il 6 luglio dal dipartimento delle Finanze sui primi cinque mesi del 2020, che includono il trimestre nero del Covid-19, emerge chiaramente il crollo delle imposte indirette che calano di 15,7 miliardi, mentre le dirette fanno registrare qualche piccolo segnale in positivo soprattutto con le sostitutive sui redditi di capitale. L’Iva da sola segna nei primi cinque mesi dell’anno una riduzione del 18,7% pari a minori entrate per 9,2 miliardi di euro per le casse dello Stato.

Crolla il commercio

Al di là delle sospensioni dei versamenti dell’Iva di marzo, aprile e magghio, che lo Stato pensa di recuperare alla ripresa dei versamenti fissata per il 16 settembre in unica soluzione o in 4 rate mensili l’Iva sugli scambi interni perde qualcosa come 7,2 miliardi con un calo nel commercio del 27% , del 24,9% nell’industria e di oltre il 17% nei servizi.

Sul gioco il banco perde

La lunga chiusura sul mercato del gaming, il solo rimasto bloccato fino a tutto maggio costa allo Stato e la banco una perdita di oltre 2,7 miliardi pari a un meno 41% se gli incassi dello Stato si confrontano con i primi cinque mesi del 2019.

Frana la lotta all’evasione

Anche se messa al centro del programma di Governo la lotta all’evasione del 2020 parte in salita con una flessione del 10,7% (-427 milioni rispetto al 2019) attestandosi a fine maggio a 3,57 miliardi. Sul fronte delle imposte indirette la flessione è più contenuta con -8,3% mentre sui recuperi di imposte dirette la riduzione nel 2020 è di oltre il 13 per cento.

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