VERTICE GOVERNO-SINDACATI

Fisco, taglio cuneo: platea estesa a 16 milioni di lavoratori per redditi fino a 40mila euro

Il premier Conte: ridurre il carico fiscale per famiglie, lavoratori e pensionati. Il vice ministro dell’Economia Castelli: per vecchia platea bonus, per nuovi detrazione

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Incontro a Palazzo Chigi tra Governo e parti sociali sul taglio del cuneo fiscale (nella foto Ansa il ministro dell’Economia Gualtieri e il presidente del Consiglio Conte)

Il premier Conte: ridurre il carico fiscale per famiglie, lavoratori e pensionati. Il vice ministro dell’Economia Castelli: per vecchia platea bonus, per nuovi detrazione


4' di lettura

Un taglio del cuneo fiscale che interesserà i redditi fino a 40mila euro, arrivando a 100 euro al mese per chi guadagna fino a 28mila euro, per poi scendere con un doppio sistema di decalage. Sarebbe questa l’ipotesi illustrata dal governo al tavolo con i sindacati che si è svolto a Palazzo Chigi.

Benefici fino a 1.200 euro/anno in base al reddito
La proposta di taglio del cuneo fiscale prevede benefici che vanno da un massimo di 1.200 euro l'anno per i redditi fino a 28mila euro di reddito, per poi scendere gradualmente: sopra i 28mila euro e fino a 35mila euro l'importo decresce fino a 80 euro mensili (quindi 960 euro annui); sopra i 35mila euro l'importo decresce fino ad azzerarsi a quota 40mila euro di reddito. Lo si legge nel documento presentato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (Pd).

Il bonus 80 euro, che diventerebbe di 100 euro, si trasformerebbe in detrazione fiscale al di sopra della soglia del 26.600 euro annui. Le detrazioni varrebbero dunque per gli oltre 4 milioni di nuovi percettori di beneficio a partire dal primo luglio 2020. Il taglio del cuneo, definito come primo passo di una riforma Irpef complessiva, poggia s u due soglie di riferimento a 28 mila euro e a 37 mila euro di reddito annui da cui procedere per la delega attesa entro aprile.

I percettori dell'attuale bonus 80 euro sono 11,7 milioni (per loro il bonus salirà a 100 euro). I nuovi beneficiari dal primo luglio 2020 sono 4,3 milioni di lavoratori, di cui: 750mila con i redditi più bassi, da 26.600 euro a 28mila; 2,6 milioni con redditi tra 28mila euro e 35mila; 950mila con redditi tra 35mila euro annui e 40mila euro. In totale, dunque, si tratta di 16 milioni di lavoratori dipendenti che riceveranno benefici dalla riduzione del cuneo fiscale illustrata oggi da Gualtieri ai sindacati.

Gualtieri: taglio cuneo primo passo, ampia convergenza
L’incontro con i sindacati, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’incontro, è andato «molto bene, c’è stata ampia convergenza sulla modalità con cui varare questo primo intervento importante a sostengo dei redditi da lavoro dipendente». Il taglio del cuneo fiscale, ha aggiunto, «rappresenta il primo passo di una più generale riforma fiscale» che sarà elaborata nei prossimi mesi con l’obiettivo di varare la legge delega entro aprile. Si tratta comunque, ha concluso il ministro, di «un primo segnale importante e concreto a sostegno della crescita».

Conte: ridurre carico fiscale per famiglie, lavoratori e pensionati
Sulla stessa linea il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «L’appuntamento di oggi - ha detto, a quanto si apprende, il premier, nel corso dell’incontro con i sindacati - è dedicato alle modalità di attuazione del taglio del cuneo fiscale e al progetto di riforma complessiva del nostro sistema fiscale, in particolare dell’Irpef, che è fondamentale per semplificare il nostro sistema tributario e ridurre il carico fiscale sulle famiglie, i lavoratori e i pensionati. Coinvolgeremo in questo piano di riforma fiscale anche i pensionati. L’obiettivo - ha spiegato - è restituire sicurezza economica ai lavoratori e alle famiglie, rendendo più equo il sistema tributario».

«A fine mese finalizzeremo confronto di maggioranza»
Il capo del governo in occasione dell’incontro avrebbe chiarito che l’esecutivo intende «rilanciare» il dialogo con i sindacati «anche in vista del confronto di maggioranza che vorremmo finalizzare a fine mese».

Castelli: per vecchia platea bonus,per nuovi detrazione
Il vice ministro dell’Economia Laura Castelli ha messo in evidenza il «bel clima di collaborazione con i sindacati, che hanno compreso il primo importante passo che stiamo facendo come Governo, e condividono la prospettiva di una riforma complessiva del fisco. Destinando ciò che entra dalla lotta all’evasione fiscale all’abbassamento delle tasse di chi le paga e le ha sempre pagate, ma soprattutto agli incapienti e ai pensionati». «Per il taglio del cuneo da 3 miliardi - ha aggiunto l’esponente pentastellata -, utilizzeremo un sistema misto, proprio per evitare incapienti e problemi alle imprese, aumentando l'importo del beneficio a 100 euro con il sistema vigente per gli attuali percettori, mentre con un meccanismo di detrazioni per i nuovi beneficiari».

Landini: dopo anni aumento salari, giornata importante
Commenti positivi sull’incontro sono giunti dai sindacati. Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha parlato di «una giornata importante perché dopo tanti anni c’è un provvedimento che aumenta il salario netto di una parte dei lavoratori dipendenti. Questo - ha aggiunto - è un primo risultato, che interessa 15-16 milioni di persone che vedrà aumentare il netto in busta paga, nessuno diventa ricco, ma la strada è quella giusta». Landini ha inoltre sottolineato «l’impegno per avviare un confronto che deve portare ad una vera riforma fiscale».

Barbagallo (Uil): siamo partiti con il piede giusto
Bilancio positivo anche da parte della Uil. «Siamo partiti con il piede giusto: si allarga la platea, si mantiene il bonus, si introduce il ragionamento sulle detrazioni. Questo incontro, per noi, rappresenta il primo step di una riforma fiscale complessiva». Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a proposito del confronto con il governo sul taglio del cuneo fiscale. «Serve ora ridurre le tasse anche ai pensionati e rendere il prelievo fiscale coerente con il principio costituzionale della progressività. Vanno attivati inoltre, tutti gli altri tavoli sugli altri capitoli della piattaforma», ha aggiunto.

Furlan (Cisl): risposta che non soddisfa tutti ma passo importante
Soddisfatta della piattaforma presentata dal Governo anche il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, che la considera «una risposta che non potrà soddisfare tutti» ma comunque «un primo passo importante». «Abbiamo portato milioni di lavoratori sulle piazze per arrivare a questo risultato in oltre un anno di mobilitazione», ha rivendicato Furlan, puntualizzando allo stesso tempo che «la prima cosa che come Cisl abbiamo posto è che ancora una volta, purtroppo, sono fuori gli incapienti. Abbiamo voluto rassicurazioni dal Governo, e in modo particolare si è espressa la ministra Catalfo, che attraverso la riforma fiscale o con un'azione sociale, gli incapienti devono avere una riposta».

Per approfondire:
Taglio cuneo fiscale, Gualtieri: platea da 14 milioni di persone, inclusi gli 80 euro
Tensione Pd e M5S, taglio al cuneo al bivio tra detrazione fiscale o nuovo bonus

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