Fitness e palestre

Fit And Go, il Covid non ferma le assunzioni

di Andrea Marini

2' di lettura

Il mondo delle palestre è stato tra i più colpiti dalla pandemia: chiusure forzate per circa un anno, terminate solo il 24 maggio. Un blocco delle attività che ha portato un calo del fatturato tra il 50 e il 60%. Tuttavia ci sono aziende che in questo periodo non hanno fermato i piani di investimento e lo sviluppo di attività in grado di garantire la sicurezza sanitaria. Per farsi trovare pronti ad intercettare la fame di palestre una volta terminate le restrizioni. È il caso di Fit And Go, azienda con sede a Roma fondata nel 2015, con 84 centri in tutta Italia. «Nel corso dell’anno oltre a salvaguardare il posto di lavoro di tutti i nostri collaboratori, senza alcun licenziamento, abbiamo scelto di aprire anche 6 nuovi centri», spiega Marco Campagnano, fondatore e direttore generale di Fit And Go. Proprio durante il lockdown, Campagnano e il gruppo di soci hanno investito 100mila euro in aumento di capitale. «Non sarà una cifra enorme – afferma il fondatore – ma abbiamo voluto dimostrare che crediamo in quello che facciamo. Ai nostri clienti, grazie alla ricetta dell’allenamento one-to-one (personal trainer più il cliente) abbiamo garantiamo la massima sicurezza, con un’igienizzazione attenta e costante di tutti gli spazi ed i macchinari condivisi».

Le sei nuove aperture fatte nel 2021 sono state nel cuore di Roma, a Piazza di Spagna, a Monterotondo, L’Aquila, Pescara, Salerno, Cava de Tirreni. Prossimamente saranno aperti altri centri a Marano di Napoli, Anzio, Nola e Castel Franco Veneto. Nella prima settimana di ripartenza nazionale del comparto circa 8mila clienti sono tornati ad allenarsi e dal 24 al 31 maggio la rete Fit And Go ha fatturato oltre 330mila euro. Poi a giugno i ricavi hanno superato il milione (erano 500mila a giugno 2019, con 51 centri aperti). E a giugno sono state fatte 150 assunzioni (per un totale di 350 addetti). Oltre alla cura per la sicurezza sanitaria, Fit And Go punta sui macchinari ad alta tecnologia per attirare i propri clienti, dall’EMS (Elettro Mio Stimolazione) alla criosauna fino al tapis roulant che consente un dimagrimento costante e localizzato, associando l’esercizio aerobico all’effetto vacuum (sottovuoto) o a quello termale (infrarossi).

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«Le varianti del coronavirus – spiega Campagnano – sono una incognita. È vero che i contagi stanno risalendo, ma le terapie intensive hanno ancora tassi di occupazione bassi. Abbiamo un occhio più attento ai nostri investimenti, ma la vita deve andare avanti e il Green pass aiuterà». Se ormai, causa lockdown, la crescita annuale 2021 non potrà più recuperare il livello del 2019, il fondatore di Fit And Go evidenzia: «Al netto dell’incognita delle varianti del coronavirus, a giugno-dicembre prevediamo una crescita del 15-20% rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche perché quest’anno, complici le chiusure passate, non c’è stata la tendenza ad abbandonare le palestre a luglio-agosto. Se non ci saranno stravolgimenti – conclude – prevediamo almeno altre 25 aperture nel 2022, metà nel centro Italia, metà da Firenze-Bologna in su».

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