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Fitch abbassa l’outlook su Milano: il rallentamento dell’Italia frena la sua locomotiva

di Gi.M.

Lo Starbucks a Milano? E’ il più bello al mondo


2' di lettura

Milano motore per la crescita dell’Italia? Un tempo, forse. Oggi lo scenario sembra essersi rovesciato, con il risultato che la perdita di competitività del Paese rischia di trascinare verso il basso anche la sua città più dinamica e internazionale.

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Così l’assessore al Bilancio del Comune meneghino, Roberto Tasca, commenta il giudizio dell’agenzia di rating Fitch, che nella sua relazione semestrale ha confermato la valutazione BBB per Milano, segnalando però che l’Outlook è negativo (a BBB-).

Le ragioni del previsto declassamento, secondo la nota dell’agenzia statunitense, sarebbero da attribuire a motivi esterni al suo rendimento, dovuti esclusivamente all’arretramento previsto a BBB- del rating dell’Italia come Paese, a causa delle incertezze sulla politica economica. In altre parole, spiegano dal Comune di Milano, la perdita di performance dell’Italia e il peggioramento del quadro economico e finanziario trascinano in basso anche Milano. «Le incertezze sulla politica economica del governo ci frenano», commenta Tasca.

Secondo Fitch, infatti, Milano è una città con un «forte governo, un debito in riduzione e un’ottima salute sotto il profilo socio-economico». Sconta però i limiti imposti dalla mancanza di autonomia fiscale che la legano alle sorti del governo nazionale. «Già da qualche anno Milano gode di buone performance sia sul piano del governo cittadino, con una maggiore efficienza dei processi amministrativi e la leggera ma costante riduzione del suo debito, sia più in generale sul piano del dinamismo economico e sociale – afferma l’assessore –. Il quadro cambia però se inseriamo la città nel contesto nazionale. Milano trasferisce risorse crescenti agli altri comuni ma ne riceve sempre meno dallo Stato. Su queste basi, l’incertezza economica del momento rende meno prevedibile il quadro prospettico».

La città “corre”, dunque, e negli ultimi anni ha aumentato prestito e attrattività internazionale, eppure, fa notare Tasca, «a livello nazionale nessuno si preoccupa di replicare in altre città le ragioni del nostro successo».

Nella sua relazione, Fitch Ratings sottolinea che Milano ha saputo ridurre negli anni l’indebitamento e rinegoziare i mutui senza rinunciare agli investimenti, come quello per la realizzazione della linea 4 della metropolitana. E sottolinea anche come il governo cittadino contribuisca, attraverso i tagli di spesa e contenimento del debito, agli obiettivi economici dell'intero Paese.

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