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Fitch in conflitto d’interessi: l’Esma multa l’agenzia di rating

di Morya Longo


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(ANSA)

2' di lettura

Credevamo avessero perso anche il vizio oltre al pelo. Che dopo la valanga normativa che ha disciplinato la loro attività non ci fossero più problemi. Eppure pare che qualche agenzia di rating non abbia del tutto perso il vizio di operare in conflitto d’interessi: l’Esma (European Securities and markets Authority) ha infatti multato l’agenzia di valutazione Fitch per aver violato nelle sue sedi di Gran Bretagna, Francia e Spagna alcune norme proprio in tema di conflitti d’interessi.

Si tratta di violazioni non clamorose, certo. Infatti la multa è di appena 5 milioni di euro. Nulla di eclatante. Ma considerando la valanga normativa arrivata sulle agenzie di rating negli ultimi anni, la notizia resta degna di nota. Anche considerando che Fitch, che ha in mano il 15,1% del mercato europeo dei rating, è la terza agenzia di valutazione nel Vecchio continente.

Le agenzie di rating sono state infatti regolamentate in maniera molto più severa dopo la crisi del 2008, quando proprio i conflitti d’interesse le portarono a dare giudizi troppo benevoli sulle cartolarizzazioni di mutui Usa. In Europa la nuova normativa è entrata in vigore nel 2010, con una serie di provvedimenti mirati proprio a gestire i conflitti d’interessi e a garantire l’integrità e la trasparenza dei processi di valutazione. Dal regolamento europeo n. 1060/2009 del settembre 2009 (CRA – 1), al regolamento europeo n. 513/2011 dell’ 11 maggio 2011 (CRA – 2), fino al regolamento europeo del 16 gennaio 2013 (CRA – 3), di rivoluzioni normative ce ne sono state tante. E le agenzie di rating hanno fatto grandi cambiamenti per adeguarsi alle nuove disposizioni.

Eppure qualche problema è passato anche attraverso le maglie strette delle nuove regole. Le multe che l’Esma ha inflitto a Fitch sono per una serie di eventi capitati nelle sue sedi di Gran Bretagna, Francia e Spagna. Si va da alcuni rating assegnati a società di cui il principale azionista di Fitch era socio, al fatto che - lamenta l’Esma - «Fitch Uk non ha predisposto, a livello centralizzato, adeguate procedure e controlli per i conflitti d’interessi». In Francia Fitch non ha specificato i conflitti d’interessi nel valutare una società di cui l’azionista di Fitch era socio. E lo stesso è avvenuto in Spagna. Così la società di rating è stata multata dall’Esma. Il problema nasce dal fatto che tra il 2013 e il 2018 il 20% delle tre filiali di Fitch erano ancora detenute, indirettamente, dall’azionista che era anche nei Consigli di amministrazione di Casino e Renault, cioè due società valutate dalla stessa Fitch.

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