Messina

Fiumara d’Arte, siglato accordo tra sei comuni e Regione per la valorizzazione

Vale due milioni l'l’intesa per la recuperare il patrimonio nebroideo contemporaneo della Fondazione garantendo circa 150mila euro per ognuna delle 10 opere

di Marianna Agliottone

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L'opera di Hidetoshi Nagasawa di Fiumare d'Arte

Vale due milioni l'l’intesa per la recuperare il patrimonio nebroideo contemporaneo della Fondazione garantendo circa 150mila euro per ognuna delle 10 opere


3' di lettura

Dieci opere d'arte contemporanea prodotte, dal 1983, dalla Fondazione Fiumare d'Arte , ubicate nel territorio della città metropolitana di Messina lungo gli argini del fiume Tusa, nei comuni di Castel di Lucio (con le opere di Piero Dorazio e Graziano Marini, Italo Lanfredini, Paolo Schiavocampo), Mistretta (con Hidetoshi Nagasawa), Tusa (con Pietro Consagra, Giacomo Rizzo), Motta d'Affermo (con Antonio Di Palma, Mauro Staccioli), Pettineo e Reitano (con Tano Festa). Sculture attualmente difficilmente raggiungibili o visitabili, che non hanno accesso diretto dalla strada.
Garantendo così circa 150mila euro per ognuna delle 10 opere, l'accordo siglato tra i sei comuni e la Regione Sicilia, si prefigge di definire congiuntamente una serie di iniziative, a partire dal progetto di riqualificazione dell'intero percorso di questo museo a cielo aperto: agevolarne la fruizione, attraverso opere di bonifica complessiva dei luoghi dove trovano accoglienza le opere della Fiumare d'Arte, realizzare interventi di infrastrutturazione leggera delle aree intorno alle grandi sculture, sistemi di illuminazione realizzati ad hoc per le opere, abbattere le barriere per i diversamente abili, sistemare i piani di calpestio e la pavimentazione dei percorsi di approccio ai monumenti. L'avvio dei lavori è previsto a novembre. La conclusione dell'intero progetto di valorizzazione entro un anno e mezzo.

«Dopo otto anni di fermo delle attività – afferma Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d'Arte – per fatti legati a infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti relativi alle opere di riqualificazione della Fiumara, dobbiamo ringraziare l'Assessore dei Beni Culturali e la struttura dipartimentale tutta, per l'impegno assunto nel voler valorizzare uno spazio culturalmente ricco dove patrimonio storico culturale e arte contemporanea si fondono in un tripudio di bellezza. Mi sono sempre speso in azioni concrete contro la mafia e non posso che plaudire soddisfatto alla ripresa di un progetto di valorizzazione che tuteli e consegni al futuro la Fiumara e le sue opere, le mie creature. Oggi si apre un nuovo capitolo nella storia della Fiumara d'arte che, sono certo, ci porterà lontano».

Antonio Presti

Fiumara d'Arte ha registrato nel 2019 oltre 20mila visitatori, internazionali, testimoniati anche dalla presenza nel museo albergo “Atelier sul Mare” di proprietà di Antonio Presti. L'albergo, oltre alle camere standard, conta 20 stanze concepite e costruite da artisti come Mario Ceroli, Hidetoshi Nagasawa, Maria Lai, Mauro Staccioli, Luigi Mainolfi, che consentono agli ospiti di abitare l'opera per uno o più giorni. Ma quali sono gli step dell'immediato futuro? «Il restauro dell'opera di Hidetoshi Nagasawa - spiega Antonio Presti ad Arteconomy24 - “La stanza di barca d'oro”, realizzata nel 1989, ubicata sul greto del torrente a Mistretta, scavata in una parete del monte che delimita il fiume Romei. Praticamente un vano ipogeo, cui si accade tramite un corridoio sotterraneo di 35 metri, nel quale la sagoma di una barca capovolta rivestita di foglie d'oro è sospesa al centro. L'opera è nata con l'intento di essere sigillata per 100 anni e far sì che quella visione, di suggestione, bellezza e silenzio spirituale, potesse trovare vita in un solo giorno e poi nella memoria. Ma adesso in occasione del restauro probabilmente sarà riaperta al pubblico. Inoltre tra i miei obiettivi c'è quello di estendere il progetto Fiumara d'Arte sull'Etna coinvolgendo i suoi 20 comuni e far sì che il pubblico non si indirizzi solo al vertice del vulcano, tra gli artisti cui sto pensando c'è certamente Fausto Melotti».

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