costa: «vittoria»

Fiumicino, il ministero dell’Ambiente boccia il raddoppio dello scalo

La commissione tecnica ministeriale Via/Vas ha espresso parere negativo sulla compatibilità ambientale del progetto presentato da Enac e Aeroporti di Roma nel 2017, ritenendo la costruzione delle nuove infrastrutture aeroportuali incompatibile con l'area della Riserva naturale sulla quale dovrebbe sorgere. Adr: al lavoro con Enac per la revisione del piano di sviluppo del Da Vinci «con l'obiettivo di coniugare la necessità di aumentare la capacità del traffico aereo al profondo rispetto dell'ambiente e del territorio

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(ANSA)

La commissione tecnica ministeriale Via/Vas ha espresso parere negativo sulla compatibilità ambientale del progetto presentato da Enac e Aeroporti di Roma nel 2017, ritenendo la costruzione delle nuove infrastrutture aeroportuali incompatibile con l'area della Riserva naturale sulla quale dovrebbe sorgere. Adr: al lavoro con Enac per la revisione del piano di sviluppo del Da Vinci «con l'obiettivo di coniugare la necessità di aumentare la capacità del traffico aereo al profondo rispetto dell'ambiente e del territorio


3' di lettura

Salta il raddoppio della pista di atterraggio di Fiumicino. La Commissione tecnica Via/Vas del ministero dell'Ambiente ha bocciato il progetto di ampliamento del principale scalo della Capitale presentato da Enac e Aeroporti di Roma (detenuta al 99.3% dal gruppo Atlantia della famiglia Benetton), ritenendolo incompatibile con la riserva naturale sulla quale dovrebbe sorgere.

In una nota, il ministero ricorda che il Progetto Aeroporto di Fiumicino - Masterplan 2030 era stato presentato da Enac-AdR il 31 marzo 2017, e fino a pochi giorni fa era ancora in attesa della Valutazione di impatto ambientale (Via). La commissione ha espresso parere negativo sulla compatibilità ambientale del progetto, ritenendo incompatibile la costruzione delle infrastrutture aeroportuali con l'area della Riserva naturale.

Adr: da tempo al lavoro per nuovo progetto sostenibile
Dopo l'annuncio, Aeroporti di Roma in un comunicato ricorda che sta lavorando da tempo con Enac «alla revisione del piano di sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino, con l'obiettivo di coniugare la necessità di aumentare la capacità del traffico aereo sul Leonardo da Vinci al profondo rispetto dell'ambiente e del territorio che circonda il sedime aeroportuale». Fiumicino - prosegue Adr - «è oggi uno degli aeroporti più sostenibili d'Europa, anche dal punto di vista del consumo del suolo. Peraltro lo sviluppo di Fiumicino Sud, che ha soddisfatto negli ultimi anni l'esigenza di adeguare i Terminal all'aumento dei passeggeri, è stato realizzato con logica brownfield senza utilizzare un solo metro quadro di territorio aggiuntivo».

Costa (M5S): decisione della commissione «una vittoria»
«Abbiamo fermato l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino. Sarebbe stata l'ennesima speculazione di cemento in un territorio già martoriato. Per me questa è una vittoria», si legge in un post pubblicato su Fb dal ministro pentastellato dell'Ambiente, Sergio Costa. «L'idea dell'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino era in ballo da molti anni - scrive Costa - e andava a impattare una parte della riserva del litorale romano, nonché avrebbe comportato molti espropri per decine di famiglie, solo per aumentare il sedime aeroportuale». Lo stop disposto dalla commissione Via/Vas, conclude il post, «mette fine ad un'altalena che va avanti da troppo tempo per Fiumicino. C'è stato un continuo contatto con i cittadini per arrivare a questo punto, un lavoro sinergico che ha portato a questo risultato».

Lista Zingaretti: «Giusto lo stop»
«Da tempo seguiamo le battaglie portate avanti dai comitati della zona e, insieme a loro, abbiamo presentato atti in Consiglio regionale e al Comune di Fiumicino per opporci ad un progetto che, conti alla mano, si è sempre dimostrato inutile e dannoso»,dichiarano Marta Bonafoni, capogruppo della Lista civica Zingaretti alla Regione Lazio e Angelo Petrillo e Massimo Chierchia, rispettivamente capogruppo e consigliere della stessa listta civica al Comune di Fiumicino.

Montino: sviluppo scalo non può essere incompatibile con l'ambiente
«Le ragioni del parere negativo sono diverse e riguardano il rapporto tra la quarta pista e la Riserva naturale del Litorale romano, ma anche l'ambiente immediatamente circostante all'area interessata dal progetto e i piani territoriali del nostro Comune e di Roma Capitale», commenta invece il sindaco dem di Fiumicino, Esterino Montino. La commissione ministeriale « lascia tuttavia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista - aggiunge Montino - riconoscendo la necessità di uno sviluppo dell'hub di Fiumicino. Questo sviluppo, però, non può essere incompatibile con l'ecosistema e la realtà in cui si vuole realizzare il progetto e a scapito della Riserva naturale del Litorale romano».

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