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Flat tax, ecco come funziona adesso e le promesse dei partiti

Mentre Lega e Forza Italia stanno battagliando per estendere in maniera generalizzata la misura a colpi di aliquote, per Fdi la tassa piatta dovrebbe essere limitata ai redditi incrementali. Lo stop del Pd

Berlusconi: "Flat tax al 23% per tutti"

2' di lettura

La flat tax, misura fiscale che, contrapponendosi ad un sistema di tassazione progressivo Irpef con aliquote a scaglioni, prevede un'imposizione fiscale comune per tutti coloro che si trovano sotto una determinata fascia di reddito stabilita dalla legge, attualmente in Italia non è applicata a pieno regime. È riservata alle partita Iva, con aliquota al 15% per i redditi fino a 65mila euro.

Salvini: flat tax al 15% anche ai dipendenti

ll programma unitario del centrodestra è ancora nella fase conclusiva della definizione. Ma nel frattempo dai singoli partiti della coalizione si moltiplicano le proposte fiscali che la rilanciano e la rafforzano. La flat tax è stata insieme alla «pace fiscale» la parola d'ordine d'avvio della campagna elettorale della Lega. «Mentre la sinistra propone tasse e patrimoniali, la Lega vuole flat tax al 15%, la pace fiscale con la rottamazione delle cartelle» ha detto Matteo Salvini. E ha aggiunto recentemente: «Vogliamo estendere la flat tax al 15% anche ai dipendenti (come per le partite Iva a 65mila euro). Ci possiamo riuscire in 5 anni».

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Berlusconi: flat tax al 23% per tutti, famiglie e imprese

Tre giorni fa Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ha puntato su un diverso modello di flat tax per «famiglie e imprese», con una aliquota più alta (al 23%). Oggi a Radio 24 ha rilanciato: «La flat tax ha fatto aumentare anche del 30% le entrate per lo Stato: non vogliamo creare ulteriore deficit. Con la crescita che produrremo avremo l'abbassamento delle tasse anche sotto il 20%. La flat tax sarà nel programma dei cento giorni, è il punto più importante del programma»

Fdi: flat tax solo incrementale

Ma che ne pensa Fratelli d'Italia, azionista di maggioranza della coalizione secondo tutti i sondaggi? La tassa piatta sembra scaldare poco gli animi intorno a Giorgia Meloni, che anzi nei giorni scorsi preventivando la pioggia di idee fiscali in arrivo ha chiesto a più riprese di evitare «promesse irrealizzabili». Nel piano fiscale di Fdi anticipato dal Sole 24 Ore, la flat tax generalizzata sui cui Lega e Forza Italia stanno battagliando a colpi di aliquote, non c'è, perché l'idea di tassa piatta è limitata ai redditi incrementali, cioè all'eventuale quota di imponibile dichiarato che superi i livelli dell'anno precedente. Il cantiere insomma è aperto. Ma bisognerà scegliere la linea comune, in un programma unitario senza dimenticare la necessità di far quadrare i conti pubblici.

Lo stop del Pd

Storicamente contrario alla flat tax è il Pd. «Diciamo la verità: la flat tax della destra aumenta le ingiustizie, rende meno progressivo il fisco e penalizza chi ha meno. Per finanziarla bisognerà tagliare i servizi pubblici. I principali? La sanità, la scuola e l’università. C’è un altro modo di pensare all’Italia». Così, su Twitter, il presidente della Regione Lazio, esponente Pd, Nicola Zingaretti

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