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Flat tax tra il 15 e il 20% per abolire la curva Irpef

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30-40 miliardi

LEGA
Cancellare la curva dell’Irpef targata “Visentini”, che ha oltre 40 anni di servizio, è da sempre al centro delle promesse elettorali della Lega e del centrodestra. Seppure con sfumature differenti, l’ipotesi di fondo è quella di abbandonare completamente i cinque scaglioni e aliquote su cui oggi si calcola l’Irpef per sostituirli con una sola imposta, oggi variabile tra il 15% proposta dalla Lega e il 20% avanzato finora da Forza Italia. L’addio alla curva dell’Irpef, secondo la Lega, peserebbe per circa 40 miliardi sulle casse dell’Erario. A garantire le risorse necessarie per i leghisti sarebbe il circolo virtuoso che si innescherebbe con una tassa bassa in grado di garantire quasi 30 miliardi di emersione di attività fino ad oggi sconosciute al Fisco. Inoltre, per assicurare il principio della progressività del prelievo fiscale sancito dalla Costituzione (articolo 53) la Lega prevede di modulare la flat tax del 15% inserendo le deduzioni fisse di 3.000 euro per i componenti del nucleo familiare

FORZA ITALIA
Il passaggio all’aliquota unica per l’Irpef potrebbe essere più graduale per Forza Italia (che sta elaborando una proposta dettagliata) nel corso di un triennio e con un’aliquota leggermente più alta, fino da oggi ipotizzata al 20 per cento. Il costo della flat tax targata centro-destra si attesterebbe su circa 30 miliardi che verrebbero compensati dal recupero dell’evasione fiscale e da un taglio delle centinaia di voci che oggi compongono la galassia delle agevolazioni fiscali (tax expenditure).

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