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Flazio punta sul fintech ed è pronta a lanciare il sistema FlazioPay

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di Nino Amadore

2' di lettura

Ha più che triplicato il fatturato, ha quasi raddoppiato i dipendenti. In tre anni (tra il 2018 e il 2021) l’azienda catanese Flazio.com ha fatto passi in avanti tanto da guadagnarsi un posto nella classifica dei Leader della crescita del Sole 24Ore. Un anno chiave per l’azienda che ha sede a San Giovanni La Punta in provincia di Catania che ha festeggiato i dieci anni di vita (con un anno di ritardo causa Covid). «Sono dieci anni – ha detto Flavio Fazio che ha fondato l’azienda nel 2011 con la sorella Elisa e oggi ne è il Ceo – di soddisfazioni e rivincite. Siamo riusciti a riscattare la Sicilia, a fare impresa in questa regione. Siamo riusciti a fare impresa digitale nel nostro territorio, cosa ancora più difficile. Oggi abbiamo un milione di clienti in tutta Italia. La maggior parte al Nord». L’azienda è passata da un fatturato di 548 mila euro del 2018 a 1,7 milioni del 2021 e conta di chiudere il 2022 con un fatturato di 2,4 milioni. Cresciuti anche i dipendenti: erano nove nel 2018 e sono diventati 17 l’anno scorso.

Specializzata nella creazione dei cosiddetti siti internet no code, Flazio ha contribuito in questi dieci anni alla creazione di almeno un milione di siti aiutando soprattutto le Pmi a essere presenti sul web con una “vetrina” professionale. Un lavoro sui siti web dotati spesso di e-commerce o di sistemi di booking che ha consentito all’azienda catanese di osservare un giro d’affari di almeno venti milioni di euro. Da qui l’ultima iniziativa in rampa di lancio che si chiama Flazio Pay , un progetto che si ispira in qualche modo ai più blasonati Stripe e Pay Pal e consente all’azienda catanese di affacciarsi nel settore Fintech. 

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Tre gli obiettivi dichiarati: garantire agli utenti di effettuare transazioni in piena sicurezza (tramite la licenza Electronic money institution), far in modo che le commissioni siano più economiche per gli utenti e semplificare i processi di pagamento. «Flazio Pay rientra nella strategia generale di Flazio.com di offrire ai nostri utenti sempre nuovi servizi integrati e interconnessi tra loro– spiega Calogero Milazzo, Chief marketing officer di Flazio.com –: l’obiettivo è arrivare a ottenere la licenza Ime, che trasformerà l’azienda in un istituto di moneta elettronica». Con Flazio Pay, spiegano, non sarà più necessario creare un account business nemmeno per gli utenti che gestiscono vendite online, perché tutto sarà coordinato all’interno della stessa piattaforma. E poi: al sistema di pagamento Flazio Pay verranno associate delle carte di pagamento che permetteranno agli utenti di fare acquisti con il denaro incassato sui loro e-commerce. «Non siamo mai stati interessati alle proposte di exit – spiegano dall’azienda –. Abbiamo scelto di proseguire con il nostro percorso di crescita avendo sempre come mission principale quella di democratizzare il web».

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