Svolta verde

Florence sceglie il marchio 4sustainability per certificare la strategia di filiera

l gruppo presieduto da Francesco Trapani ha già acquisito cinque aziende e punta a diventare punto di riferimento dell’eccellenza italiana, passando per le strategie Esg

di Giulia Crivelli

3' di lettura

È un segnale importante, quello lanciato dal gruppo Florence , perché la sostenibilità non deve essere green o social washing, né marketing. Deve essere parte delle strategie e della visione di un’azienda e, last but not least, deve essere certificata dall’esterno. Il segnale è la scelta di 4sustainability , il sistema e marchio (qui sopra, il simbolo scelto per l’homepage del marchio) che certifica le performance di sostenibilità della filiera del fashion & luxury, passo ritenuto decisivo da Florence per realizzare la sua strategia di sviluppo sostenibile.

Progetto giovane ma ambizioso

Il gruppo Florence comprende a oggi cinque aziende della filiera moda italiana: Giuntini, Ciemmeci Fashion, Melys, Manifatture Cesari, Emmegi. Tutte producono capi di abbigliamento per i principali brand internazionali del lusso, con i quali le aziende si relazionano non solo per l’aspetto produttivo, perché l’alta gamma – come ogni altro settore – sta attraversando importanti cambiamenti e si sta dando obiettivi ambiziosi, che si possono raggiungere solo con patti e impegno che vada dal monte (aziende come quelle di Florence) al valle (i brand del lusso). Il gruppo Florence ha meno di un anno di vita (è stato fondato nell’ottobre 2020) ed è controllato per circa il 65% dal consorzio guidato da Vam Investments , Fondo Italiano d’Investimento (tramite Fondo Italiano Consolidamento e Crescita – Ficc), Italmobiliare e per il restante 35% dalle famiglie Giuntini, Capezzuoli, Maltinti, Ciampolini, Sanarelli, Romolini e Bonacina. Il gruppo impiega oltre 1.000 dipendenti, è presieduto da Francesco Trapani e guidato dall’amministratore delegato Attila Kiss (nella foto qui sotto).

Loading...

Cosa è il marchio 4sustainability

Scegliere di aderire a un impegno come quello certificato da 4sustainability significa credere nella transizione verso un modello di business concretamente sostenibile. 4sustainability è il marchio di Process Factory che garantisce l’autenticità del percorso delle aziende della filiera moda verso la sostenibilità: l’attuazione di ogni iniziativa della roadmap è verificata e misurata annualmente sulla base di un protocollo strutturato di attività, nei seguenti sei settori: Materials (conversione all’uso di materiali a minore impatto per una produzione sostenibile), Recycle (sviluppo di pratiche di riuso, riciclo e design sostenibile), Chemical management (eliminazione delle sostanze chimiche tossiche e nocive dai cicli produttivi), Trace (tracciabilità dei processi e monitoraggio della filiera), Planet (uso consapevole delle risorse per la riduzione dell’impatto ambientale), People (crescita del benessere organizzativo).

Come funziona il percorso

Il progetto pluriennale prevede la formazione del Sustainability Social Responsibility and Compliance team di Gruppo Florence, sui temi-chiave della sostenibilità nel mondo moda, la metodologia 4sustainability e i suoi sei pillar di implementazione, coinvolgendo tutte le funzioni aziendali interessate: acquisti, operation, sviluppo prodotto, risorse umane. Le iniziative comuni a tutte le aziende del gruppo riguardano l’ingaggio delle filiere a monte sui vari temi della sostenibilità, la riduzione dell’impatto ambientale in termini di riduzione dei consumi di acqua ed energia e delle emissioni di CO2 in atmosfera, la creazione di un sistema armonico di chemical management per l’eliminazione dai cicli produttivi delle sostanze chimiche tossiche e nocive, la crescita delle competenze e del benessere organizzativo con focus particolare sulla persona.

Obiettivi concreti, non utopia

«Sosteniamo già da tempo diversi progetti che riducono il nostro impatto ambientale o che migliorano qualche aspetto della gestione delle risorse o dell’ambiente lungo la nostra filiera – spiega Attila Kiss, ceo del gruppo Florence –. Ma il motivo principale per il quale ci siamo rivolti a 4sustainability è che vorremmo affrontare l’argomento dell’etica e della sostenibilità con un metodo strutturato, esaustivo e misurabile. Gruppo Florence è una iniziativa che mira a salvaguardare la filiera del made in Italy, offrire servizi efficienti e garantire la reputazione per tutti i brand che si rivolgono a noi – aggiunge Kiss – perciò solo con un approccio di questo tipo possiamo essere sicuri che stiamo investendo nella direzione corretta e conoscere l’impatto dei nostri sforzi».

Le ambizioni di Process Factory

Francesca Rulli, ceo di Process Factory e ideatrice del sistema 4sustainability, non nasconde la soddisfazione per una partnership significativa anche per il caso scuola che rappresenta già in partenza. «Con le sue aziende, il gruppo Florence riunisce tutta la complessità del processo produttivo, presidiando le diverse fasi che concorrono alla realizzazione del capo finito – sottolinea Francesca Rulli –. L’esperienza che abbiamo acquisito negli anni lavorando a fianco di tante aziende diverse per tipologia di prodotto e collocazione lungo la filiera, abbiamo oggi l’occasione di applicarla a una realtà che è anche un modello unico di gestione. Poterne misurare i progressi per disegnare un percorso di crescita che tenda costantemente all’eccellenza ci sarà utile per crescere a nostra volta, rafforzando la solidità e l’unicità di un metodo riconosciuto da molti brand del settore proprio per queste sue caratteristiche».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti