Fusioni

Flotte aziendali, Ald pronta ad acquistare Leaseplan per 4,9 miliardi

Verso la creazione di un colosso europeo dei servizi di mobilità

(Bloomberg)

2' di lettura

Ald, controllata di Societè Generale, annuncia la firma di un memorandum di intesa per l'acquisizione del 100% di Leaseplan da un consorzio guidato da Tdr Capital. La proposta di acquisizione di Leaseplan per un corrispettivo complessivo di 4,9 miliardi di euro verrebbe realizzata attraverso una combinazione di contanti e di azioni.

Al closing, previsto per la fine del 2022, Société Générale controllerebbe il 53% di “NewAld”, gli azionisti di Leaseplan il 30,75%. Il valore del flottante di NewAld risulterebbe decisamente superiore al pre-closing.

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Société Générale, inoltre, si impegnerebbe a rimanere azionista di maggioranza. a lungo termine di NewAld.

NewAld creerebbe un player della mobilità leader a livello globale, con un posizionamento forte con cui guidare la trasformazione digitale del settore e conquistare nuovi obiettivi di crescita nel settore della mobilità.

NewAld, inoltre, generebbe valore per gli azionisti grazie alle sinergie e le economie di scala.

LeasePlan è una delle aziende leader a livello mondiale nel settore del fleet management e della mobilità per dimensioni della flotta (flotta totale di 1,8 milioni di veicoli), con un' offerta ampia e di portata globale che si adatta perfettamente a quella di Ald e crea le condizioni per indirizzare e plasmare l'industria e la sua trasformazione.

La confluenza di Ald e LeasePlan in NewAld avrebbe il potenziale per risultare fortemente sinergica e creare opportunità per sfruttare la complementarietà delle due società.

Come leader mondiale nella mobilità, NewAld potrebbe beneficiare di un mercato in rapida crescita guidato da forti megatrend tra cui: - passaggio dalla proprietà all’utilizzo su tutti i fronti: B2B, B2C e persino B2E - trasformazione digitale data-driven del settore della mobilità - transizione verso una mobilità sostenibile e a emissioni zero

Questo accordo rappresenterebbe un cambio di passo e posizionerebbe NewAld verso una crescita della flotta sul lungo termine di almeno il 6% post integrazione


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