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Flotte, consulenza e pianificazione per affrontare la transizione elettrica.

4' di lettura

Secondo la Commissione Europea il trasporto privato su gomma (auto e piccoli furgoni) incide in Europa solamente per circa il 15% delle emissioni di anidride carbonica , il principale tra i gas serra che, accumulandosi, stanno facendo innalzare la temperatura del pianeta.

Pur non essendo dunque tra le maggiori cause del surriscaldamento globale, tuttavia, l'industria automobilistica è stata tra le prime ad essersi mossa per “fare la propria parte”. Semplificando al massimo quanto accaduto, possiamo dire che in pochissimo tempo e con investimenti miliardari l'elettrificazione dell'offerta sta permettendo di spostare il luogo di produzione dell'energia: dalle automobili (con i loro motori a benzina o diesel) alle centrali elettriche – le quali, teoricamente, dovrebbero essere più efficienti e pulite soprattutto se basate su risorse rinnovabili.

Ma il cambiamento radicale nelle tecnologie di propulsione delle vetture, da solo, non basta. Non è sufficiente sostituire il serbatoio con un pacco di batterie al litio e i pistoni con un motore elettrico. Occorre disporre, affinché si possa arrivare in tempi rapidi allo switch dell'intera mobilità privata verso modello green, anche di infrastrutture adeguate (a partire da quelle di ricarica), soddisfacendo rapidamente i bisogni dei veicoli a zero emissioni.

Sono poche auto? Probabilmente ancora sì, ma non lo saranno a lungo. Il 5% delle vetture immatricolate ad Agosto 2021 è “full electric”. Soltanto sei mesi prima erano il 2,4%. La domanda, in pratica, è raddoppiata. E se raddoppiasse ancora per due semestri, come appare possibile, avremmo davanti non più una nicchia di “esploratori” ma un mercato maturo che ha bisogno di servizi adeguati alla scala.

I consumatori, peraltro, hanno fatto la loro scelta. Tra le diverse tecnologie “verdi” disponibili, l'elettrico (e soprattutto quello BEV, acronimo di Battery Electric Vehicle, ossia privo di motore termico), sembra proprio essere la soluzione vincente. Ma poiché la fase attuale è una transizione (che, per quanto rapida, avrà necessariamente i suoi tempi per compiersi appieno), occorre valutare la scelta dei prodotti in relazione al tipo di utilizzo e al loro ciclo di vita.

E tutto ciò è ancora più importante quando si tratta di flotte aziendali, laddove le imprese sono chiamate a dover coniugare spinte alla sostenibilità ambientale ed esigenze di business. In questo senso la pianificazione, attraverso la consulenza dei fornitori appare, molto più che in passato, imprescindibile.

Volkswagen , da sempre all'avanguardia nell'offrire soluzioni adeguate che soddisfino i bisogni delle imprese, si è data questa missione con una strategia in sei mosse. Questa parte dalla formazione alle aziende sulla e-mobility: prodotti, tecnologie e soluzioni, già disponibili e che lo saranno a breve. Continua quindi con l'indispensabile conoscenza della situazione attuale, grazie al Mobility Profile Tool. Lo strumento, sviluppato dalla stessa casa automobilistica, serve per mappare il parco dei veicoli aziendali, i profili dei guidatori e le loro abitudini e necessità. Il terzo punto riguarda la valutazione dei costi, dei consumi e delle emissioni di CO2 mentre il successivo è l'approccio all'infrastruttura di ricarica, sia on premises che pubblica. Infine, gli ultimi due passaggi sono quelli operativi: si parte con la stesura del piano di elettrificazione vero e proprio, a breve e a lungo termine (che include la pianificazione delle sostituzioni, lo sviluppo dei fabbisogni di ricarica e l'individuazione dei profili dei driver abilitati alla guida elettrica) e si conclude con la fase implementativa ed operativa, nella quale si realizza il progetto condiviso.

Oltre alla consulenza diretta dal costruttore al cliente, anche le concessionarie hanno del personale specializzato per supportare le imprese nel loro percorso di rinnovamento della flotta verso la mobilità elettrica. Gli operatori della rete, adeguatamente e continuamente formati non solo sul prodotto ma anche sull'infrastruttura di ricarica, sulla strategia ambientale e le necessità della transizione green delle aziende, sono in grado di accompagnare le scelte degli imprenditori e dei fleet manager.

L'obiettivo, dunque, non è mai la conversione immediata dell'intero parco auto ma l'accompagnamento graduale dei bisogni: identificando, passo dopo passo, le vetture che per profili di guida o necessità possono essere sostituite da un mezzo full electric, quelle che possono invece godere dei vantaggi dell'ibrido plug in ed infine quelle che ancora hanno necessità di alimentazione tradizionale per la loro tipologia di uso.

Le vetture BEV già ci sono. La ID.3 è una berlina compatta ma con una spaziosità interna da vettura di categoria superiore. Viene proposta con due livelli di motorizzazione, la prima da 110 kW (150 Cv) e la seconda da 150 kW (204 Cv). Le batterie disponibili vanno da 45 kWh a 77 kWh e dunque un range di autonomia tra i 350 e i 540 km con un “pieno”.

Il sistema di ricarica evoluto, tuttavia, permette di viaggiare fino a quasi 300 km dopo un rifornimento veloce (con una colonnina ad alta potenza) nel tempo di una pausa per mangiare un panino.

Con tre basi tecniche e una possibilità amplissima di personalizzazione tramite pacchetti, accessori e colori, la prima vettura elettrica della ID. Family della casa di Wolfsburg si declina praticamente “su misura” sulla base delle richieste di ciascun cliente.

ID.4, invece è un Suv medio, elegante e dinamico. Lungo 458 cm, dispone di un bagagliaio di ben 543 litri, che salgono a 1575 con i sedili posteriori abbattuti. Il raggio di sterzata di poco più di 10 metri lo rende anche perfetto anche per la città. È proposto con motori da 125kW (170 CV) a 220 kW (299CV) e batterie da 52 a 77 kWh per autonomie fino a 510 km. La versione sportiva GTX è inoltre disponibile con trazione integrale.. Anche su ID.4 è presente la ricarica rapida con le stesse prestazioni della “sorella” berlina.

Pur partendo da una base già particolarmente ricca di accessori, la gamma di opzioni e pacchetti esclusivi permettono di configurare la propria vettura in modo da farne la perfetta compagna anche per i viaggi di lavoro.

Le due auto, infine, escono dalla fabbrica con “zero emissioni”. La linea di produzione Volkswagen è infatti progettata e costruita per avere un bilancio neutrale in termini di CO2 generata attraverso l'uso di energia pulita e materiali riciclati. Inoltre, quelle inevitabili, sono compensate con certificati verdi. Nell'uso quotidiano, ovviamente, le vetture della ID. Family non hanno emissioni inquinanti ed è possibile azzerare del tutto l'impatto ambientale utilizzando fonti rinnovabili per la ricarica delle batterie.

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