industria e covid -19

Focus sulla sostenibilità in Fase 3

La pandemia ha delineato nuove forme di mobilità e di gestione dell’energia

di R.E.I.

2' di lettura

«Storicamente le crisi hanno sempre favorito una rifocalizzazione in ottica digitale». Secondo Orazio Viele, direttore generale tecnologie, ricerca e innovazione di Engineering, la trasformazione digitale non si può però limitare all’uso di tecnologia: «L’emergere di nuovi e più sentiti valori che mettono al centro il benessere umano avrà senz’altro un impatto sulla sensibilità, specialmente delle nuove generazioni, e verosimilmente velocizzerà la transizione verso la sostenibilità e la responsabilità sociale».

Il tema della sostenibilità è rimbalzato tra gli interventi della prima tappa di «Innovation Days. L’Italia che riparte». Significativa per esempio la testimonianza dell’amministratore delegato di Siram Emanuela Trentin: «Per supportare enti e imprese abbiamo realizzato un innovativo modello che integra la gestione efficiente dell’energia, della risorsa idrica, dei rifiuti speciali oltre che il trattamento della qualità dell’aria negli spazi interni, così da assicurare attraverso un sistema di monitoraggio integrato un ritorno sostenibile al lavoro e alla vita sociale».

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«La pandemia ha delineato una nuova forma di mobilità che dovrebbe essere accompagnata da interventi organici e strutturati – ha proseguito l’amministratore delegato LeasePlan, Alberto Viano. La sua azienda, per contribuire a rendere più sostenibile la mobilità nei centri urbani, offre ai clienti un monopattino elettrico compreso nel contratto di noleggio.

«Per noi innovazione da un lato sono le opportunità offerte dalla trasformazione digitale, dall’altro la necessità di favorire la sostenibilità ambientale», ha aggiunto Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo. L’operatore energetico punta sull’iniziativa Green PPA (Power Purchase Agreements), che rende possibile la realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici non finanziati dal settore pubblico.

Sul tema infrastrutture è intervenuto Federico Rigoni, chief revenue officer di Tim: «La digitalizzazione – ha detto – avra un ruolo determinante per la ripartenza: la fase di lockdown ha evidenziato l’importanza di avere una rete resiliente, in grado di sostenere rilevanti incrementi di traffico». In questo contesto «anche l’università telematica può promuovere, in maniera trasversale, una rivoluzione digitale che parte della formazione per poi investire tutti i settori produttivi», ha concluso Danilo Iervolino, presidente Pegaso Università Telematica.

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