GIORNATE ATTIVE NEI BOSCHI

Foliage, 10 percorsi (a piedi, in treno, sulle Mtb) per vivere i colori dell’autunno

Feste, itinerari e workshop fotografici: le tante iniziative per assaporare le mille sfumature che la natura propone da fine settembre ai primi freddi invernali

di Lucilla Incorvati


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Foliage Val di Cembra

7' di lettura

Con l'autunno, la natura offre un ultimo emozionante spettacolo prima di prepararsi al lungo letargo invernale. Per chi ama questo periodo dell'anno, che nel Nord America chiamano “estate indiana”, nel nostro Paese non mancano i luoghi dove goderne. Ecco 10 idee, tra passeggiate, escursione nei boschi o a bordo di un treno, per giornate attive all'insegna del colore.

Ad Asiago (foto Gianluca Donà)

1 - Ad Asiago su sentieri e mulattieri

L’altopiano di Asiago va scoperto proprio durante l’autunno, quando i colori del foliage lo dipingono come in un quadro d’autore. E sono tante le occasioni per andare a passeggiare nei luoghi più affascinanti dei dintorni, su sentieri, mulattiere e cime, magari con la macchina fotografica al collo per immortalare panorami unici. Un “grande classico” del luogo è Asiago Foliage, manifestazione che si tiene in autunno all’interno del quale è previsto un concorso fotografico durante il quale vengono selezionate, esposte e premiate le foto più belle per composizione, colori, luci ed atmosfere. Asiago si trova al centro di una rete di sentieri da percorrere lentamente in sella al cavallo o su bici elettriche per salire a quote più alte e affrontare pendii più ripidi. A soli 5 km dal centro, in località Meltar, si trova Cima Ekar. Tappa dell'Alta via Tilman, è la sede di una stazione di osservazione dotata del più grande telescopio in Italia. Ma anche senza puntare lo sguardo verso le stelle vale la pena di ammirare la meravigliosa faggeta circostante, specialmente in orario serale. Da provare anche gli itinerari che fanno parte di “Futourist”, il programma di cooperazione transfrontaliero Interreg Italia-Austria, tutti di grande pregio naturalistico, paesaggistico, storico e culturale.

Foto di A. Gruzza

2 - Nei parchi del Trentino con i cervi
Qui il protagonista assoluto è il signore dei boschi, il cervo che a partire dalla metà di settembre e prima che la neve ricopra completamente il terreno entra nel periodo degli amori esibendosi in un rituale di corteggiamento davvero particolare. Un'esperienza indimenticabile è quella di poter assistere, guidati da esperti faunistici, ai rituali dei cervi innamorati in uno dei Parchi naturali del Trentino (Parco Paneveggio, Parco Adamello Brenta, Parco Stelvio, Val di Rabbi e Val di Pejo, Lagorai - valle del Vanoi). Un'opportunità da cogliere durante una serie di escursioni, nel pieno rispetto degli animali, rese ancor più interessanti dall'utilizzo, nel corso di quelle serali, di speciali termocamere per osservare i movimenti degli ungulati nel loro ambiente quando è calata la notte. È possibile prenotare online la sola esperienza dell'ascolto del possente bramito, oppure l'esperienza abbinata al pernottamento presso alcune baite oppure semplici B&B del territorio.

3 -Tra boschi ed ulivi dell’Umbria

Nei boschi dell'Umbria , tranquille distese di lecci, cerri e querce dai colori gialli e arancio fanno da contorno alla caccia al tartufo. Accade ad esempio nei terreni che circondano il millenario Castello di Petroia a qualche chilometro da Gubbio (PG), dove per celebrare l'autunno e i suoi tesori naturali si organizza anche una esclusiva caccia al tartufo.
Sempre in Umbria nel quadro di Frantoi Aperti 2019 sono previste diverse escursioni a piedi come quella in programma il 27 ottobre, terza giornata nazionale della “Camminata tra gli olivi”, organizzata dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio (www.camminatatragliolivi.it) in sinergia con l'Associazione Strada dell'Olio Dop Umbria e il sostegno di Regione Umbria .

4 - In quota ai rifugi delle Dolomiti
L'autunno in montagna regala ancora giornate intense. Sotto cieli tersi e limpidi si possono raggiungere ancora numerosi rifugi in quota. Accade ad esempio a Cortina d'Ampezzo dove proprio in autunno è il periodo migliore per ammirare il foliage, con le sue delicate tonalità gialle, rosse e brune, e gustare i prodotti di stagione sulla terrazza panoramica, ascoltando musica live. Assolutamente da provare la vasca a botte di legno d'abete esterna al rifugio che, grazie all'acqua riscaldata da una stufa a legna, si trasforma in una mini spa in cui immergersi e rilassarsi. Mentre fino alla chiusura degli ultimi impianti del Consorzio Esercenti Impianti a Fune i visitatori possono divertirsi esplorando i sentieri a piedi o in sella a una mountain bike. Uno di questi parte dal Rifugio Faloria, nei pressi della stazione di arrivo della funivia, a quota 2.120 m, e arriva fino al Rio Gere, dove si trova l'omonimo ristorante, a quota 1.691 m. Il tracciato è facilmente percorribile in 1 ora e 40 minuti. Si può salire anche sul Lagazuoi a quota 2.778 metri e visitare la mostra “Oltre”, una ricca selezione di scatti che ha trovato dimora in una delle gallerie espositive più alte d'Europa. Sempre sulle Dolomiti ma in Val D’Ega il Latemarium dà la possibilità di vivere un'esperienza multiforme. Nella vallata è disponibile un programma settimanale di escursioni guidate in uno scenario compreso tra Nova Levante, Nova Ponente e Collepietra, dove partire per una camminata al tramonto con merenda in vetta, andare alla scoperta di fiori ed erbe aromatiche, lasciarsi incantare dalla bellezza del foliage o lanciarsi in esperienze tematiche sulla geologia e la natura.

5 - In Abruzzo nel Parco della Majella

Nel Parco Nazionale della Majella sono tanti i luoghi nei quali immergersi nell´atmosfera romantica dell´autunno. Uno di questi è
Lama Bianca, nel fitto del bosco di faggio tra fonti dall´acqua fresca e limpida. La foresta, a pochissimi chilometri da Sant´Eufemia a Maiella (PE), è il luogo ideale per godere appieno delle suggestioni dell´autunno senza fare troppa fatica. Qui i faggi svettano verso l´alto e creano un tetto colorato sotto il quale rimanere in silenzio e ascoltare i suoni del bosco. Si può percorrere il sentiero in terra battuta da Fonte Lama Bianca a Fonte della Fratta, adatto anche a famiglie con bambini piccoli, oppure avventurarti su un anello poco più impegnativo da Grotta Zappano a Fonte della Chiesa che permette di raggiungere anche un affaccio panoramico proprio sotto la Majella, dove la vista può spaziare fino al Gran Sasso e al mare. Se si è alla ricerca di un bosco delle fate nei pressi di Pescocostanzo c’è il Bosco di Sant´Antonio, dove i faggi secolari dalla forma a candelabro tendono i rami verso il cielo si tingono di calde pennellate con l´arrivo dell´autunno. Percorrere i facili itinerari che si snodano tra questi giganti delle montagne d’Abruzzo sarà come entrare in un luogo incantato.

Treno del foliage

6 - A bordo delle carrozze del Treno del Foliage
Fino a metà novembre
riparte il viaggio autunnale della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, tra Piemonte e Canton Ticino. Con migliaia di passeggeri ogni stagione, il “Treno del Foliage” è ormai una delle esperienze della stagione più apprezzate. Il percorso della storica linea che congiunge Italia e Svizzera dal 1923, diventa un quadro multicolore, grazie alla trasformazione dei boschi attraversati ogni giorno dai caratteristici treni bianchi e blu. I convogli, che collegano il borgo di Domodossola a Locarno, affacciata sul Lago Maggiore, partono ogni ora e attraversano la Valle Vigezzo e le Centovalli lungo un percorso di 52 km con vedute spettacolari e scorci panoramici. Il viaggio può iniziare, a libera scelta, da uno dei due capolinea. Per gli appassionati d'arte, a Domosossola c'è la mostra dedicata al futurismo “Balla Boccioni Depero. Numerosi poi gli eventi in programma durante questo periodo dedicati agli amanti dell'enogastronomia.

7 - Le camminate in Val Camonica e Valtellina
In Val Camonica, le foglie che degradano dal rosso acceso a un giallo vivo, accompagnano la lunga camminata verso il bivacco Saverio Occhi, situato al Plas de l'Asen, a 2.047 metri di quota. Cascine, mulattiere e lariceti secolari sono una presenza costante lungo il percorso che lambisce la malga Val Grande, in prossimità della quale è già possibile avvertire il suggestivo richiamo dei cervi. In Valtellina va scoperto in questa stagione quel paradiso naturale che è la Val di Mello, grazie alla sua atmosfera che incanta tutti quelli che la visitano: tra laghetti dalle acque cristalline (celebre il famoso Bidet della Contessa) e le alte pareti granitiche che la abbracciano, la Val di Mello offre colori e paesaggi unici. Il fondovalle tendenzialmente pianeggiante la rende il luogo ideale per le famiglie. Imperdibile e affascinante è la passeggiata nella Foresta dei Bagni di Masino che, in autunno, offre un contesto quasi fiabesco. All'interno è stato creato anche un percorso attrezzato dedicato alle persone ipovedenti o non vedenti.

Castagneto a Bovezzo (Foto della Comunità Montana della Valle Trompia)

8 - I panorami del Lago d’Iseo
Balcone a picco sul Lago d'Iseo, la cima Corna Trentapassi offre un incredibile panorama sulle montagne circostanti che ripaga della passeggiata lungo una mulattiera che poi si tuffa in forma di sentiero nel bosco dove andare a caccia di castagne. La gita autunnale può offrire inoltre lo spunto per una deviazione in bassa stagione alla riserva naturale Piramidi di Zone. Tra antichi borghi e improvvise aperture sul Lago d'Iseo, la Via Valeriana sta conoscendo una nuova fortuna tra i moderni appassionati di trekking, che si incamminano sui 130 km che separano Pilzone d'Iseo dal Passo del Tonale.In prossimità della sponda meridionale del Lago d'Iseo, ci sono da scoprire le Torbiere del Sebino sono ex cave oggi protette come sito di interesse comunitario e zona umida. Bisogna infine lasciare la terraferma per scoprire l'effetto multicolor dell'autunno su Monte Isola, che diventa una macchia rossa e gialla in mezzo al lago.

Concarena (Foto Luca Giarelli)

9 - Sei passeggiate in Franciacorta
La Franciacorta offre anche una miriade di itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta con soste nelle cantine. Particolarmente piacevoli le sei passeggiate ad anello, fattibili in mezza giornata, verso il monte Orfano, Erbusco, monte Alto, Borgonato, torrente Gaina e Gandovere. Un settimo percorso, più lungo e che impiega 2 giorni da Brescia a Iseo fino alle sponde del lago, si rivolge agli appassionati di trekking che vogliono visitare la Franciacorta attraversandola in tutta la sua lunghezza, pernottando, a seconda delle esigenze, in agriturismo, albergo, bed& breakfast, villa antica o campeggio.

Vista sul Lago di Garda

10 - Sull’anello del Campione del Garda
L'autunno è anche il momento ideale per affrontare l'Anello di Campione del Garda, inaugurato da un sentiero che inizialmente fiancheggia il torrente San Michele e che poi si inerpica lasciandosi alle spalle il vecchio cotonificio Vittorio Olcese. La meta è il belvedere nei pressi di Pregasio, da cui è possibile ammirare il lago di Garda e il gruppo del Monte Baldo. Il massiccio e la penisola di Sirmione sono le punte di diamante del panorama che si gode anche dal Santuario di Montecastello di Tignale, situato su uno sperone di roccia a strapiombo sul lago. Gli amanti della buona tavola possono approfittare della Sagra del Tartufo in programma nel paese tra fine settembre e inizio ottobre.
Infine, come ideale conclusione di questo tour nel foliage della provincia di Brescia, il 13 ottobre, Profumi di Mosto celebra la vendemmia con itinerari enogastronomici alla scoperta dei vini locali.

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