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Fondata l’associazione in difesa dei principi costituzionali

di Francesca Milano


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2' di lettura

«Siamo qui per difendere le regole del gioco, non per scendere in campo come una squadra». Le regole di cui parla l’avvocato Simona Viola, presidente della neonata associazione «Italia Stato di diritto», sono quelle scritte dal padri costituenti e oggi minacciate da «segnali di misconoscenza e di disprezzo». Per questo motivo l’associazione appena costituita da giuristi, liberi professionisti e professori universitari proverà a «promuovere amore e conoscenza per il diritto». Non un partito politico, quindi, ma un team di studiosi in difesa del campo da gioco su cui i partiti possano muoversi.

«Crediamo che la diffusione della cultura giuridica permetta la creazione di anticorpi a derive autoritarie», sottolinea Viola presentando le prime iniziative organizzate dall’associazione:

1 - una petizione online diretta all’Agcom per chiedere che sia applicato il principio del contraddittorio nell’informazione televisiva;
2 - il sostegno al ricorso presentato dal Comune di Riace dinanzi al Tar Calabria per chiedere l’annullamento del provvedimento con cui il ministero dell’Interno ha revocato le risorse assegnate al Comune per la gestione di un progetto di accoglienza dei rifugiati;
3 - un dibattito sull’applicazione o la disapplicazione da parte dei Comuni delle norme introdotte dal decreto sicurezza.

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Per diffondere la cultura del diritto l’associazione punterà anche sui video e sull’attività social: «Il nostro obiettivo - spiega Viola - è riuscire a spiegare con semplicità dei fenomeni complessi, perché il diritto è complicato». Rendere il diritto “raccontabile” e comprensibile a tutti potrebbe anche contribuire a un cambio di rotta: «Cogliamo intorno a noi segnali che la società italiana, così variegata, così divisa e così fragile nei suoi fondamenti di civiltà, stia imboccando nuovamente strade che portano lontano da questa idea del diritto» si legge nel manifesto dell’associazione.

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A Italiastatodidiritto hanno già aderito numerosi professionisti e professori universitari, tra cui Eugenio Bruti Liberati (Università del Piemonte Orientale), Dino Rinoldi (Università Cattolica), Aldo Travi (Università Cattolica), Alessandra Stabilini (partner Nctm), Maria Alessandra Bazzani (Amministrativisti e Associati), Giovanni Lega (Lca).

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