Ripartenza dei territori

Fondazione Angelini investe due milioni per sostenere le micro imprese

Parte dalle Marche un piano di intervento a favore di oltre 1.200 realtà marchigiane colpite dalla crisi pandemica. Il progetto sarà poi esteso ad altre regioni dove Angelini industries è presente

di Cristina Casadei

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Fondazione Angelini scende in campo per aiutare le microimprese che in questa fase pandemica hanno sofferto di più. Il progetto Restart, che è partito dalle Marche è destinato ad estendersi a livello nazionale. Per ora partirà con un finanziamento di 2 milioni di euro a favore di oltre 1.200 micro-imprese e si estenderà in futuro anche ad altre regioni in cui opera Angelini Industries, multinazionale italiana nei settori farmaceutico, largo consumo, tecnologia industriale, profumi e dermocosmesi e vitivinicolo.
A beneficiare di questo intervento saranno soprattutto gli operatori che appartengono ai settori maggiormente toccati dalla crisi economica post pandemica, dal turismo, al commercio, ai servizi alla persona, alle filiere della moda.

La donazione verrà fatta attraverso le associazioni di categoria presenti sul territorio e cioè Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA, e il sistema dei Confidi UNI.CO. e FI.M.CO.S.T, mentre il progetto si è avvalso del sostegno della Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche. «La matrice familiare del nostro Gruppo industriale ci rende doppiamente sensibili verso un segmento economico, le piccole imprese familiari, che più di altri ha subito l'impatto della pandemia - spiegano Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni, rispettivamente vicepresidente e consigliere della Fondazione Angelini –. Le micro-imprese sono una risorsa importante per l’economia del nostro Paese e per questo vogliamo dare loro un sostegno concreto e mirato, che ci auguriamo contribuisca a sanare qualche difficoltà e a riportare un po’ di ottimismo e di visione positiva verso il futuro».

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Il piano si rivolge alle aziende con meno di 10 addetti o un fatturato o capitale attivo inferiori a 1 milione di euro. Dei 2 milioni di euro complessivamente donati dalla Fondazione, 1 milione e mezzo sarà ripartito tra le principali associazioni di categoria (Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e CNA) per contribuire alla sanatoria delle posizioni debitorie maturate dalle micro-imprese durante la pandemia per l’acquisto di beni e servizi (contabili, gestionali, fiscali) erogati dalle associazioni o da fornitori terzi.I restanti 500.000 euro saranno assegnati ai Confidi UNI.CO. e FI.M.CO.S.T, quali intermediari finanziari radicati nel territorio, per supportare nel pagamento degli interessi le piccole aziende che hanno usufruito di un finanziamento non superiore a 50.000 euro. Le aziende beneficiarie saranno individuate dalle associazioni di categoria e dai Confidi sulla base di criteri elaborati dall'Università Politecnica delle Marche: tra questi l’appartenenza alle categorie Ateco soggette a chiusura durante la pandemia.

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