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Fondazione Bill e Melinda Gates, 2,1 miliardi per l’empowerment femminile

L’impegno della durata di 5 anni prevede: rafforzamento economico, pianificazione familiare e salute e sviluppo di una leadership femminile.

di Monica D'Ascenzo

(Reuters)

4' di lettura

Un impegno da 2,1 miliardi in cinque anni. Lo ha annunciato la Fondazione Bill e Melinda Gates nell’ambito del Generation Equality Forum di Parigi, organizzato dall’Un Women e co-ospitato dai governi di Messico e Francia. Obiettivo dell’azione è far progredire l’emancipazione economica delle donne, migliorare le condizioni di salute e la pianificazione familiare di donne e ragazze e accelerare la leadership femminile.

Dalla quarta Conferenza mondiale sulle donne nel 1995, quando 47.000 partecipanti e attivisti si sono riuniti a Pechino, i Paesi si ritrovano per stabilire e intraprendere azioni ambiziose che possano avere un impatto sul futuro delle giovani nel mondo. Delle nuove azioni e dei nuovi obiettivi si parlerà in questi giorni a Parigi, dal 30 giugno al 2 luglio 2021, dove si confronteranno governi, settore privato e partner della società civile per impegnarsi in azioni specifiche e annunciare impegni finanziari, politici e programmatici che accelereranno la parità di genere e faranno progredire i diritti delle donne.

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«Il mondo lotta per l’uguaglianza di genere da decenni, ma i progressi sono stati lenti. Ora è l’occasione per riaccendere un movimento e realizzare un vero cambiamento» ha dichiarato Melinda French Gates, copresidente della Gates Foundation, che prosegue: «Il bello della nostra lotta per l’uguaglianza di genere è che ogni essere umano ne trarrà vantaggio. Dobbiamo cogliere questo momento per costruire un futuro migliore e più paritario».

Il forum si svolge in un momento particolarmente critico per la parità di genere a livello mondiale. La pandemia ha fatto fare passi indietro all’occupazione femminile, alla parità salariale e alle possibilità di carriera per le donne. Non solo. La Fondazione sottolinea anche come siano «emerse ondate di opposizione ai diritti delle donne e esistono ancora barriere strutturali alla parità di genere e alla salute delle donne».

Le aree di intervento

Proprio per questi motivi la Fondazione ha deciso di dedicare a questi temi l’impegno di 2,1 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni, con 3 aree di intervento: empowerment economico, salute e pianificazione familiare e accelerazione dello sviluppo della leadership delle donne. Nel dettaglio il finanziamento prevede:

Empowerment economico: 650 milioni di dollari per un’espansione delle attività della Fondazione con il rafforzamento dell’economia dell’assistenza, lo sviluppo dell’inclusione finanziaria delle donne e la riduzione delle barriere all’ingresso nel mondo del lavoro retribuito.

Pianificazione familiare e salute: 1,4 miliardi di dollari per riaffermare ed ampliare l’impegno della Fondazione per la pianificazione familiare e la salute delle donne, con particolare attenzione all’accesso ai contraccettivi e al sostegno per una rete di partner di pianificazione familiare, tra cui UNFPA Supplies Partnership, Family Planning 2030, il Global Financing Facility e la nuova iniziativa Shaping Equitable Market Access for Reproductive Health.

Sviluppo della leadership femminile: 100 milioni di dollari in 5 anni, che diventeranno poi 230 milioni in 10 anni. Questo rappresenta un nuovo impegno di finanziamento per accelerare l’inclusione delle donne nei ruoli di leadership, principalmente nei settori della salute, del diritto e dell’economia. Il capitolo include un contributo a un nuovo fondo di Co-Impact che mira a smantellare le barriere sistemiche alla parità di genere e alla leadership di donne e ragazze in tutto il mondo.

«L’uguaglianza di genere deve essere al centro degli sforzi del mondo per compiere progressi verso lo sviluppo sostenibile dei mercati» ha dichiarato Bill Gates, copresidente della Gates Foundation, aggiungendo: «Dare priorità alla parità di genere non è solo la cosa giusta da fare, ma è essenziale per combattere la povertà e le malattie prevenibili. Il Forum sull’uguaglianza generazionale è un’opportunità per ritenere i leader responsabili in modo da poter garantire che tutte le persone, ovunque, abbiano l’opportunità di vivere una vita sana e produttiva».

Una situazione in peggioramento

La Gates Foundation ha anche pubblicato nuovi dati che mostrano come la disuguaglianza sia cresciuta in tempo di pandemia a un ritmo allarmante, trainata da interruzioni dei servizi sanitari per le donne, perdite di posti di lavoro in settori in cui le donne sono sovrarappresentate e un forte aumento delle esigenze di assistenza e di lavoro di cura non retribuito. «Gli effetti a catena della pandemia hanno avuto un effetto congiunto per derubare donne e ragazze di opportunità» ha detto French Gates.

L’Organizzazione internazionale del lavoro pone l’accento su alcuni di questi effetti:

• La disoccupazione femminile è aumentata di 13 milioni nel 2020 rispetto al 2019 e si prevede che aumenterà di altri 2 milioni nel 2021. Al contrario, la disoccupazione maschile è per lo più intorno ai livelli pre-pandemia, con un’accentuazione delle disuguaglianze esistenti nella forza lavoro. Nuovi dati di Eurasia Group evidenziano anche che politiche di genere possono alimentare la ripresa economica globale dalla pandemia di COVID-19

• L’accesso all’assistenza all’infanzia per le donne di tutto il mondo che attualmente non ne dispongono potrebbe fornire fino a 3 mila miliardi di dollari di Pil aggiuntivo ogni anno consentendo loro di partecipare alla forza lavoro.

• L’istituzione di programmi di trasferimento di denaro a livello globale potrebbe sollevare fino a 100 milioni di donne dalla povertà assoluta (vivere con meno di 2 dollari al giorno).

«Le donne e le ragazze hanno già affrontato barriere importanti alla loro piena partecipazione alla vita sociale ed economica e gli ultimi dati mostrano che la pandemia ha solo acuito le disparità di genere» ha dichiarato Mark Suzman, ceo della Gates Foundation, che ha aggiunto: «Ogni punto di questi dati rappresenta una donna che lotta per un futuro migliore, e questo finanziamento riflette il nostro impegno di lunga data a sostenere tutte le donne nella loro lotta per un mondo più giusto e più equo».


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