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Fondazione Deloitte, Italia sotto media per laureati in materie scientifiche

Nei Paesi analizzati le donne rappresentano dal 50% al 60% del totale dei laureati, la presenza femminile cala drasticamente quando si considerano solo i “dottori” in materie scientifiche.

di Redazione Scuola

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2' di lettura

La percentuale media dei laureati in discipline scientifiche (in gergo Stem, Science Technology Engineering and Maths, scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) in Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Grecia e Malta è oggi pari al 26%. Lo rileva la seconda edizione dell’Osservatorio Stem, promosso dalla Fondazione Deloitte, presentata l’8 novembre nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles. Solo la Germania ha un tasso significativamente superiore alla media di laureati in discipline scientifiche nei Paesi analizzati, con una percentuale del 36,8%, mentre l’Italia si colloca al di sotto della media, con una percentuale pari al 24,5% del totale dei laureati.

Poche donne Stem (anche in Italia)

Mentre ormai in tutti i Paesi analizzati le donne rappresentano dal 50% al 60% del totale dei laureati, la presenza femminile cala drasticamente quando si considerano solo i “dottori” in materie scientifiche. In Italia le donne rappresentano il 39% del totale dei laureati Stem: un dato abbastanza in linea con la media dei Paesi analizzati. Tra i laureati Stem le donne sono il 26% in Germania, il 28% in Spagna, il 29% a Malta, il 31% in Francia e raggiungono la percentuale più alta in Regno Unito e Grecia, con il 41%.

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Gender Gap e settori Stem

E ancora. Se è vero che, in generale, possiamo parlare di un gender gap a sfavore delle donne in ambito Stem, è anche vero che all’interno di ciascuna facoltà Stem la presenza delle donne può variare significativamente. Così, se nel mondo delle Scienze Naturali il gender gap si è oramai chiuso, la situazione cambia drasticamente quando consideriamo l’ambito ICT e le facoltà di ingegneria. Per quanto riguarda il mondo dell’ICT, ormai fondamentale per la trasformazione digitale sia del settore privato che pubblico, le laureate mediamente sono solo il 20%: sono il 12% in Spagna, il 16% a Malta, il 19% in Francia e in Italia, il 20% nel Regno Unito, il 21% in Germania e solo in Grecia raggiungono la percentuale significativa del 36%. Per quanto riguarda l'ingegneria, le laureate sono il 20% in Germania, il 24% in Francia, il 26% nel Regno Unito e Spagna, il 28% a Malta, il 31% in Italia e il 35 % in Grecia.

Aziende a caccia di profili tecnico-scientifici

Così, mentre i laureati Stem sono ancora una minoranza, le aziende sono sempre più alla ricerca di profili Stem. In Italia, il 44% delle organizzazioni intervistate ha dichiarato di avere già avuto difficoltà a trovare profili professionali con background Stem. Un dato in linea con quanto emerso da un precedente report della Commissione Europea secondo cui, in media, il 55% delle agenzie di recruiting ha riportato difficoltà a occupare posizioni vacanti nel settore Ict. Ma oltre alle competenze Stem, dalla ricerca emerge che saranno anche altre le skill necessarie nel mondo del lavoro di domani. In ordine di importanza, secondo le indicazioni delle aziende italiane, vi sono il problem solving (62%); le capacità relazionali (54%); il senso di responsabilità (50%) e la capacità di comunicazione (46%).

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