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Fondazione di Sardegna, nuovo Cda e interventi per l’emergenza Covid-19

La fondazione azionista di Bper nomina il nuovo consiglio d’amministrazione con l’approvazione del bilancio 2019 e mette in campo risorse per l’emergenza Covid-19

di Davide Madeddu

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La fondazione azionista di Bper nomina il nuovo consiglio d’amministrazione con l’approvazione del bilancio 2019 e mette in campo risorse per l’emergenza Covid-19


2' di lettura

Dopo il via libera al bilancio consuntivo 2019 e al nuovo Consiglio di amministrazione la Fondazione di Sardegna lancia le prime iniziative per affrontare l'emergenza sanitaria e sociale provocata dal Covid-19. Primo passo uno stanziamento di poco meno di 2 milioni e mezzo di euro per sostenere le strutture sanitarie pubbliche impegnate ad affrontare l'emergenza.

«In considerazione della suddetta situazione emergenziasono state stanziate nell'immediato risorse per un importo di 2,4 milioni di euro, da utilizzare in stretta collaborazione con le Istituzioni Regionali», fa sapere la Fondazione che annovera tra le partecipazioni strategiche una significativa presenza in Cassa Depositi e Prestiti (1,611%) e nel gruppo Bper dove, in seguito all’operazione sul capitale del Banco di Sardegna, detiene una partecipazione pari al 10,23 per cento con la possbilità di arrivare sopra al 15 per cento nel caso di conversione del prestito obbligazionario convertibile sottoscritto in occasione della medesima operazione.

Lo stanziamento è stato pensato «con il duplice obiettivo di potenziare la strumentazione in dotazione al Sistema Sanitario Regionale per garantire le possibilità di cura delle persone colpite dal virus (tramite l'acquisto di apparecchiature per l’incremento delle postazioni di terapia intensiva sul territorio regionale) e di sostenere le associazioni di volontariato impegnate nella gestione dell'emergenza e nella limitazione delle occasioni di contagio»

La Fondazione ha inoltre destinato 6 milioni di euro «per l’istituzione di un fondo da destinare ad erogazioni strategiche e multisettoriali da utilizzarsi nel triennio 2020-2022». Il comitato di indirizzo ha approvato (nella seduta dell'8 aprile) il bilancio consuntivo del 2019 in cui si evidenziano proventi totali pari a «a 65,8 milioni a fronte di un totale dell'Attivo Patrimoniale superiore al miliardo (1.053 milioni di euro)».

Risultato importante che, rimarcano dalla Fondazione, «ha consentito per l’anno in corso di destinare ai fondi le attività di erogazione a favore del territorio regionale di un importo complessivo pari a 27 milioni di euro». Di questi «18,6 milioni ripartiti tra i tradizionali settori di intervento (Arte, attività e beni culturali - Ricerca scientifica e tecnologica - Volontariato, filantropia e beneficienza - Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa - Sviluppo locale e edilizia popolare locale – Educazione scolastica)». La ripartizione però dovrà fare i conti con l'emergenza creata dalla pandemia e «potrà subire future rimodulazioni».

Il Comitato di indirizzo ha poi, nella stessa seduta, ha nominato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022 del quale faranno parte, insieme al presidente Antonello Cabras, i consiglieri Luciana Fancellu, Marianna Orrù, Salvatore Rubino e Marco Zoppi. I nuovi consiglieri succedono agli uscenti Angelo Cau, Angela Mameli e Marco Mele che, come spiegano dall'organismo «concludono la loro collaborazione per raggiunto limite dei due mandati previsto dallo Statuto».

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