Asset management

Risparmio gestito, patrimonio record a 2.195 miliardi

A giugno raccolta di 1,5 miliardi. Il semestre chiude a +47 miliardi grazie a un’operazione straordinaria. Ripartono i fondi. Gli investitori chiedono obbligazioni e liquidità.

di Marzia Redaelli


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2' di lettura

Il semestre del risparmio gestito si chiude in volata, con uno sprint dei fondi comuni di investimento: a giugno l’industria ha raccolto 1,5 miliardi di euro e il patrimonio è arrivato al record di 2.195 miliardi.

Il balzo interrompe una striscia di deflussi mensili, tamponati solamente dall’operazione straordinaria di Poste italiane, che ha trasferito 53 miliardi alla sua società di gestione. Grazie all’allargamento del perimetro, il saldo dei capitali affluiti a fondi comuni e gestioni patrimoniali nel 2019 è positivo per 47,5 miliardi.

Giugno segna un’altro ritorno, quello dei risparmiatori sui fondi comuni, in cui hanno versato 2,2 miliardi di euro. Viceversa, dalle gestioni patrimoniali sono usciti 760 milioni di euro, a fronte del successo dei mesi precedenti. Le gestioni, infatti, nella prima parte dell’anno hanno rappresentato lo strumento principe dei collocatori, anche per via dei timori dell’operazione trasparenza sui costi dei fondi avviata dalla Mifid. Il rientro dei capitali nei fondi è compatibile con il fatto che l’effetto Mifid si è un po’ sgonfiato (i rendiconti parlati arrivano in ritardo e senza istruzioni precise che li rendano confrontabili); inoltre, si deve al rinnovato ottimismo sui mercati finanziari, che hanno ripreso a salire dopo la disponibilità delle banche centrali a riprendere le manovre espansive.

RACCOLTA E PATRIMONIO DEL RISPARMIO GESTITO Dati in milioni di euro

Infatti, la categorie di fondi più gettonata è quella degli obbligazionari, che beneficerebbe di più (e ha già beneficiato) degli interventi della Banca centrale europea e della Federal Reserve. Nei fondi specializzati sui bond sono affluiti 1,2 miliardi; sui flessibili (che si spostano a seconda delle previsioni del gestore) 345 milioni; sui bilanciati (che dividono il patrimonio tra azioni e obbligazioni) 193 milioni. Continua anche l’appeal dei fondi di liquidità come parcheggio cautelativo, per affrontare gli improvvisi picchi volatilità che negli ultimi anni hanno caratterizzato le borse: a giugno i monetari hanno registrato sottoscrizioni nette per quasi un miliardo (963 milioni), che portano gli incassi da gennaio a 2,9 miliardi. Dagli strumenti azionari, invece, sono stati riscattati 454 milioni.

I risultati positivi del settore del risparmio gestito il mese scorso si devono in gran parte alla raccolta di Intesa Sanpaolo (+2,4 miliardi grazie ai quasi 2,5 miliardi di Eurizon), seguita a qualche distanza da Morgan Stanley (532,6 milioni) e da Axa I.M. (+251,4 milioni). Il rosso maggiore, invece, è di Amundi Group (-707 milioni), a cui seguono quelli di M&G Investments (-323 milioni) e di State Street Global Advisors (-291,5 milioni).

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