Interventi

Fondi Interprofessionali ed eLearning, è il momento di una rivoluzione

di Franco Amicucci

(Liubov Levytska - stock.adobe.com)

2' di lettura

E' il momento di dare velocità all'eLearning nella formazione finanziata ed ammetterla per il 100% delle ore erogate. Dal primo Rapporto italiano su come i Fondi Interprofessionali hanno finora regolamentato e finanziato la formazione eLearning, curato da Skilla, emerge che attualmente sono operativi 19 Fondi Interprofessionali operativi che erogano oltre 600 milioni di finanziamenti per la formazione continua delle aziende. A questi si aggiunge, con una regolamentazione diversa, Formatemp, che finanzia la formazione dei lavoratori in somministrazione.

L'emergenza coronavirus ha reso necessario lo smartworking, ma ha fatto esplodere anche la modalità di formazione online per scuole, università ed imprese.

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In questo momento il ruolo dei 19 Fondi Interprofessionali è fondamentale per il nostro sistema produttivo italiano e per le migliaia di società di formazione, piccole e grandi, in forte difficoltà per il blocco delle attività d'aula, che possono essere trasformate in modalità digitali con la combinazione di Webinar e corsi eLearning.

Dal primo Rapporto emerge che la maggior parte dei Fondi ammette la formazione in modalità eLearning e che molti passi sono stati fatti, ma i vincoli esterni imposti dalle discipline ministeriali ed i ritardi della cultura digitale del paese non sono più adeguati alle esigenze di rapida digitalizzazione delle organizzazioni e all'importanza crescente della formazione in modalità dell'eLearning, come è clamorosamente emerso nella fase dell'emergenza coronavirus.

Dal Rapporto Skilla emergono tre grandi questioni che tutti i Fondi stanno affrontando o dovranno affrontare:
1. La digitalizzazione dei processi di gestione dei Fondi e della rendicontazione. In piena rivoluzione digitale permane ancora, nella maggior parte dei casi, la necessità della firma individuale su documentazione cartacea.
2. La piena cittadinanza che deve essere data alle modalità di formazione online nei bandi e nei regolamenti dei Fondi, fino alla possibilità di erogare interi percorsi formativi in modalità online, lasciando alle organizzazioni aderenti al Fondo la scelta della più efficace modalità didattica. L'apprendimento in ambienti tecnologici e con il supporto della tecnologia, sta rivoluzionando tutti i processi e le modalità di apprendimento. Il grande passo culturale che andrà fatto da parte dei Fondi e degli organismi ministeriali, sarà quello di finanziare la formazione eLearning non solo con il criterio dei tempi di fruizione, ma mettendo al centro il fattore dell'efficacia dell'apprendimento, con criteri di valutazione nuovi, da creare con un approfondito confronto tra le parti sociali.
3. Incentivare le aziende aderenti a sviluppare progetti formativi finanziati con al centro i temi della cultura e delle competenze digitali delle persone, per recuperare la carenza di competenze digitali esistente nel nostro paese, agli ultimi posti nelle classifiche internazionali.

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